“Chiudere le scuole, con i dati attuali e dopo sospensione Astrazeneca, è doveroso”

Nuovo affondo di Corbelli a Spirli: in Calabria il virus corre, sale indice positività, aumenta sovraccarico terapie intensive

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, rivolge un nuovo appello al Presidente Spirlì, dopo la sospensione ieri in tutta Italia(oltre che in Francia Germania, Spagna, Svezia e numerosi altri Paesi che lo avevano già fatto nei giorni scorsi), di Astrazeneca (il vaccino utilizzato, oggi nel nostro Paese, soprattutto per gli insegnanti), chiede la immediata chiusura delle scuole, un atto a questo punto doveroso, inevitabile e anche assolutamente urgente per, riparare e superare il grave errore del Tar (che le ha riaperte, senza avere alcuna competenza scientifica!) e scongiurare una strage di contagi di bambini, studenti, insegnanti, di famiglie. In Calabria il virus corre, sale indice positività, aumenta sovraccarico terapie intensive, si gonfiano, di nuovo, ogni giorno, diagnosi e morti(ad oggi 740)! Se non si chiudono subito le scuole sarà una catastrofe, un crimine contro l’umanità, una strage degli innocenti, che potrebbe trasformarsi in un contagioso sterminio di massa, con conseguenze disastrose e devastanti”! Corbelli a supporto della sua richiesta della chiusura delle scuole cita i dati ufficiali della situazione calabrese che “è drammatica e rischia di precipitare. L’indice di positività, in continua crescita, oggi oltre il 7%; il sovraccarico delle terapie intensive. A Cosenza ufficialmente sono 30 ma solo 19 al massimo possono essere destinati al Covid e sono già quasi esauriti tanto che hanno dovuto attivare un reparto di subintensiva a supporto. Stessa cosa dovrebbe essere a Catanzaro e Reggio. Senza contare il dato delle diagnosi e dei decessi(ad oggi 740) che comincia a gonfiarsi di nuovo. Per questo occorre intervenire subito e bisogna immediatamente chiudere tutte le scuole anche nelle zone arancione, come la Calabria e non solo in quelle rosse, così come ha fatto da ieri anche la vicina Basilicata. Se vogliamo salvare la Calabria e l’Italia le scuole vanno subito chiuse ovunque. Visto che, irresponsabilmente e colpevolmente, non lo fa il Governo lo può e deve prontamente fare, per la Calabria, il Governatore Spirlì, con una nuova ordinanza che ripari al grave errore del Tar che ha bocciato, in modo ingiustificato e senza avere alcuna competenza scientifica, la precedente ordinanza della Regione Calabria. Intanto, dopo le proteste al Tar e alla Cittadella regionale, continua la campagna sulla pagina fb di Diritti Civili con migliaia di adesioni da ogni parte della Calabria e anche di altre regioni. Sono molti i genitori che, giustamente assai preoccupati, mi stanno continuando (anche) a telefonare personalmente per chiedermi di andare avanti, di non fermarmi, di essere il loro portavoce per questa giusta e sacrosanta battaglia a difesa dei bambini, dei ragazzi, dei professori, delle famiglie e della stessa Calabria che si ribella alla grande ingiustizia e civilmente reagisce”.