Terme Luigiane, frizioni nella maggioranza alla Cittadella

Duro attacco del consigliere leghista Molinaro all'assessore Orsomarso (FDI): non segue la linea del centrodestra

Gli assetti nazionali non fanno in tempo a mutate che i primi riflessi si ripercuotono sulla politica regionale. Lega e Fratelli d’Italia, maggioranza e opposizione a Roma ma governativi in Calabria. Così almen sulla carta. A innescare le prime scaramucce in terra di Calabria è il consigliere regionale Molinaro (Lega) che va giù duro con l’assessore Orsomarso (Fdi). Pomo della discordia: le terme Luigiane. Ecco cosa scrive Molinaro:
“L’Assessore Fausto Orsomarso continua a fare una pessima figura
nella vicenda delle Terme Luigiane, e con il suo atteggiamento ha tradito il
programma del centrodestra. Proporrò al mio partito che la vicenda sia
affrontata in sede politica con il partito di Fratelli d’Italia.
Fin dal nascere della vicenda, l’Assessore Orsomarso ha brillato per
indifferenza. L’Assessore è mancato agli incontri convocati dal Prefetto di
Cosenza, è stato in silenzio di fronte al grido di allarme dei lavoratori della
Sateca. Anche il sottoscritto ha tentato di smuoverlo dal suo torpore
assoluto. Ma nulla è servito.
Ieri i lavoratori della Sateca sono stati costretti, dalla indifferenza di
Orsomarso, a manifestare davanti alla Cittadella regionale e sono riusciti
ad essere, finalmente, ascoltati solo dal Direttore del Dipartimento.
Un assessore che non tenta nemmeno di capire cosa stia accadendo,
tenuto conto che le risorse termali sono di proprietà della Regione Calabria,
è assolutamente inaudito.
Cosa deve accadere, dopo tutto quello che è accaduto, affinché un
assessore regionale si assuma le sue responsabilità, e si muova per la
tutela e lo sviluppo delle Terme Luigiane.
Tutti i calabresi, non solo i lavoratori di Sateca ed i cittadini di
Guardia Piemontese ed Acquappesa, hanno il diritto di avere un assessore
regionale che si occupi di una delle principali risorse economiche della
nostra regione.
Ricordo a tutti che l’assessore Orsomarso non è stato eletto dai
cittadini calabresi, ma è stato designato dal partito di Fratelli d’Italia,
pertanto, a questo punto è necessario che il partito se ne assuma la
responsabilità.
E’ in gioco la credibilità della maggioranza che amministra la
Calabria”.