Irto si candida (però se de Magistris non si ritira…)

L'ex presidente del consiglio regionale accetta (teoricamente) l'invito ma con evidente e doppia riserva...

Al parterre degli inediti alla calabrese mancava anche l’accettazione della candidatura ma con doppia riserva, politica e mediatica. E “annunciazione” di una nota formale entro non molte ore. Questa la strada (contorta) scelta da Nicola Irto per provare ad accettare, ma anche no, la corsa per la presidenza della Regione in quota Pd. Si intuisce che nella nota ringrazierà sindaci e partito, protagonisti della richiesta di volerlo vedere in campo. Ma si intuiscono, e si apprendono, pure un paio di condizioni mica male con annesso tentativo di ribaltare il tavolo mediatico.
Irto, intanto, non dirà mai che accetta la candidatura solo e soltanto se de Magistris ritira la sua. Sarebbe troppo debole come messaggio. Semmai lascerà intendere che se lo augura e in ogni caso, questa la trovata, non vuol essere lui quello che di fatto ufficializza la spaccatura del centrosinistra e proprio nel momento in cui si forma l’intergruppo in Parlamento. Della serie, Irto aprirà a de Magistris mostrandosi disponibile al dialogo esattamente come non è stato fatto al contrario. Quindi ribaltando la responsabilità della rottura del campo centrosinistra alla “fretta” del polo civico che candida il sindaco di Napoli. Da un lato quindi Irto prova intanto a non responsabilizzare il Pd e stesso di fronte alla spaccatura, il tentativo è quello di dare la colpa agli altri. Dall’altro, Irto, pare in qualche modo coltivare una piccola speranza a proposito della rivisitazione della candidatura di de Magistris. Chissà che il sindaco di Napoli ci ripensi ora che il Pd (questo il “sogno” di Irto) ha il suo candidato. Ma questo pare essere più un tentativo da “gratta e vinci” perché ormai è chiaro a tutti, persino al Nazareno, che de Magistris non solo non si chiamerà fuori quanto, un giorno di questi, potrebbe pure raccontarla tutta e cioè che proprio su occhio strizzato del Nazareno è sceso in Calabria. E se Irto avesse contezza solo in parte di questo, o forse magari ne ha, potrebbe persino ritirare la sua disponibilità alla corsa anche perché con tre poli non è facile sfuggire alla tenaglia del terzo incomodo.
Il quadro, insomma, non si schiarisce ma si complica ed è fortuna più o meno per tutti che il voto, biologicamente parlando, si allontana. Non prima di luglio, se non settembre…

I.T.