Scuola & Covid, il caso dell’I.C. di Montalto: scendono in campo i genitori, «vogliamo vederci chiaro…»

Lettera della rappresentante del consiglio dell'istituto (due docenti in quarantena, una ragazza positiva e almeno un altro paio di situazioni a rischio) a vertici didattici, Comune e Asp: chiediamo un incontro urgente, occorre rimuovere ogni dubbio. La scuola intanto resta aperta ma il vicesindaco con un solo caso (personale Ata) ha chiuso un plesso nel centro storico...

Un incontro urgente, da tenersi il più presto possibile perché «occorre rimuovere ogni dubbio sulla gestione dell’emergenza sanitaria in ambito scolastico». Quando si suol dire che debbono scendere (per forza) in campo i genitori a tutela della salute dei più piccoli e delle loro stesse famiglie. E sennò chi. Carta, penna e Pec e la rappresentante del consiglio dell’Istituto comprensivo di Montalto Uffugo chiede un incontro urgente alla dirigenza scolastica, al Comune e all’Asp. Il perché è presto detto, anche se il tempo rischia di trascorrere maledettamente e pericolosamente invano. All’interno del presidio scolastico che comprende scuola elementare e media c’è un caso accertato di positività al Covid, una ragazza che frequenta la prima media. E per di più vi sono ancora due docenti in quarantena e non è dato sapere se si siano o meno negativizzati nel mentre slittano di ulteriori due giorni i tamponi antigenici a tutto il resto del personale docente (dovevano tenersi ad inizio di questa settimana ma si terranno venerdì e sabato). Ma sono gli “incroci” relativi alla ragazza positiva in prima media a tenere di più in tensione. Perché il fratellino della ragazza frequenta una seconda elementare dello stesso presidio, classe che eventualmente poi presenterebbe altri ed ulteriori “incroci pericolosi”. Il piccolo però, ovviamente in quarantena, effettuerà da quanto si apprende solo lunedì primo febbraio il test molecolare a cura dell’Asp e solo successivamente, come è evidente, le autorità si determineranno anche a proposito della seconda elementare che però, come già detto, presenta poi altre situazioni di rischio con fratelli e sorelle a loro volta in altre classi ancora. Una situazione complessiva, come è del tutto evidente, che necessitava probabilmente di un punto di incontro, di “saggia” mediazione, di prudenza prima di avere tutto il quadro epidemiologico sotto mano (tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima). Ma nonostante le reiterate richieste di chiusura temporanea della scuola, con applicazione di Dad se necessario, e nonostante molte classi siano praticamente vuote lo stesso (diversi genitori hanno, comprensibilmente, paura) provvedimenti non ne arrivanoa parte quello relativo alla prima media. La scuola resta aperta nonostante si sia nelle more delle risultanze degli accertamenti sanitari in essere e nonostante vi siano molti “incroci” a rischio, tra docenti e alunni.

E dire che il comprensorio, in materia, è già “caldo” di suo con un altro caso che ha fatto molto rumore nelle ultime settimane. Questa volta è una scuola materna a finire nel mirino. Con una maestra positiva al Covid (e peraltro sintomatica) in presenza fino all’ultimo. Fino a pochi minuti prima di effettuare il test antigenico, che ovviamente è positivo. Ci si attende per il giorno dopo la sospensione delle attività, ovviamente perché la notizia della positività della maestra è ormai stratificata a più livelli. Ma niente da fare, l’asilo resta aperto anche il giorno dopo finché poi non è toccato a tutti i genitori andare di corsa a prelevare i bambini. Asilo poi sanificato ma mai chiuso neppure per un giorno e tracciamento relativo che non è dato sapere che fine abbia fatto.

Eppure, sulla carta per molto meno, il vicesindaco di Montalto Emilio d’Acri ha chiuso e per più giorni una scuola nel centro storico (il sindaco era assente e ha preso lui la decisione e firmato l’ordinanza). Positivo al Covid era risultato un personale Ata a poche ore a giornata, persino di transito rispetto a chi ci staziona tutte le ore in tutti i giorni. Ma il vicesindaco ha chiuso tutto e per più giorni fino al tracciamento complessivo con i test antigenici stratificati. Non è dato sapere perché “due pesi e due misure” tra le due scuole ma stavolta sono i genitori a chiedere un incontro urgente al fine di sgomberare ogni incubo.

Nel frattempo, “lui”, il Covid, di retrocedere non ne vuol sapere con ulteriori 10 casi che è lo stesso sindaco di Montalto a comunicare puntualmente dalla pagina facebook. «Oltre ai casi positivi comunicati nelle giornate precedenti – scrive Caracciolo – ci giunge notizia da parte delle autorità sanitarie di ulteriori 10 nuovi casi. Allo stesso tempo comunichiamo la revoca della quarantena obbligatoria per 2 cittadini». Il report aggiornato racconta di 76 attualmente positivi a Montalto ma secondo altre tabelle si sarebbe arrivati attorno a 90 con trend in salita nelle ultime settimane dopo una evidente discesa.

I.T.