Speranza sta per chiamare Spirlì: Calabria zona gialla da domenica

Tecnici dell'Iss e governo convinti dei dati regionali che quotidianamente e settimanalmente invia a Roma Tonino Belcastro...

  

Gli ultimi dati che Tonino Belcastro ha fatto recapitare a Roma hanno solo avuto il “merito” di confermare la tendenza. Tecnici dell’Iss e ministero della Salute aspettavano solo questo e cioè constatare che anche nell’ultimo giorno della settimana la tendenza fosse buona per la Calabria. Letti gli ultimi numeri e sentiti i tecnici il ministro Speranza avrebbe deciso di procedere per il passaggio della Calabria in zona gialla da domenica. Nelle prossime ore, se non è già avvenuto, la telefonata proprio di Speranza a Nino Spirlì.
Passa dunque la linea Belcastro, con la Calabria che in una decina di giorni s’è ritrovata zona in miglioramento rispetto al Covid. Fino alla scorsa settimana nella casella di Calabria era riportata la poco onorevole dicitura “non classificabile” per via di dati inattendibili e mal rappresentativi della realtà. Poi evidentemente un po’ il Covid ha rallentato (ma forse per finta) e un po’ Belcastro ha aggiustato il tiro fatto sta che la Calabria ha cambiato verso. D’improvviso la percentuale positivi su tamponi è passata dal 16 e 14% all’attuale 6 o 7%, quando tutti i tecnici ed esperti sanno che questo dato decresce con così tanta lentezza che occorrono settimane e mesi. Non è dato sapere poi che ne è dei positivi che vengono materialmente riscontrati nei laboratori visto che nel bollettino serale emanato dal dipartimento della Regione con la supervisione di Belcastro i numeri non tornano. Per non dire di forti pressioni politiche che vertici delle Asp avrebbero (il condizionale è più che d’obbligo) ricevuto per abbassare un po’ la “febbre di Calabria”. Ma tant’è. Passa la linea Belcastro-Spirlì e la Calabria da domenica sarà zona gialla, di questo almeno si è convinto Speranza che a momenti dovrebbe telefonare a Spirlì. Non resta che attendere quindi, anche se più d’uno nelle corsie degli ospedali è convinto che questa scelta potrebbe mandare nuovamente in affanno la sanità di Calabria subito dopo Natale.
I.T.