Le condizioni a Cinquestelle

Un sindaco, un presidente di Provincia o Gratteri per la Regione

Il primo vertice da remoto dell’ammucchiata di centrosinistra in pochi lo dimenticheranno. 5 ore di linea rimbalzata da una parte all’altra e ben 28 partecipanti, con tutto quello che ne consegue in termini di concretezza delle proposte. Qualcuno che vi ha preso parte non esita a paragonare “l’ammucchiata” ad una specie di riunione di condominio sotto l’egida di Stefano Graziano, il commissario Pd. E chissà se è a lui che si riferisce Tansi (che ha disertato) quando posta la foto di Mario Merola prefigurando magari “sceneggiate napoletane” imminenti. Ma in 300 minuti da remoto qualche perimetro di “concretezza” lo si rintraccia lo stesso a proposito del candidato. Tocca ai Cinquestelle disegnarlo. Programmi condivisi, civismo e liturgie appresso i grillini però una linea la provano a tracciare. Un sindaco o un presidente di Provincia per restare nel campo dei candidati alla presidenza “politici”. Nessun deputato o altra sottospecie. Nessun esperimento più nel campo del civismo alla carlona, quello buono solo per riempirsi la bocca. E se proprio di civismo non si può fare a meno ci vuole uno “grosso”, grosso assai. Come Gratteri. Queste, da remoto, le prime condizioni a Cinquestelle…