Panizzoli “bacchetta” Occhiuto: «Non c’era bisogno della tua ordinanza…»

Medici da requisire per l'ospedale dell'Annunziata di Cosenza, il commissario al sindaco: i reclutamenti che “ordini” sono già avviati da tempo. Dei fondi regionali per le assunzioni quasi la metà spesi «per competenze accessorie del personale dipendente impiegato nei reparti Covid»

L’ordinanza del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, a proposito di medici e personale sanitario da ingaggiare subito così da rinforzare l’Annunziata di Cosenza rischia, seriamente, di passare come la vendita del “fumo” al primo colpo di vento che passa. Presto per catalogarla come propaganda ma forse non si è molto lontani, allo stato attuale. È sua, del sindaco, la priorità d’imperio in materia di ordinanze contingenti e indifferibili in materia di sanità nel comprensorio ma una volta tanto, e forse non solo una volta, le carte potrebbero essere lette e fatte “cantare” prima.
Carta e penna e il sindaco ordina lo “squadrone” dentro l’Annunziata ma sempre con carta e penna il commissario dell’Azienda ospedaliera, Panizzoli, risponde con una missiva indirizzata a Palazzo dei Bruzi e al vertice della prefettura.
«Nel prendere atto dell’ordinanza in oggetto», scrive Panizzoli, «ritengo precisare che i reclutamenti dei profili professionali indicati nella sua ordinanza sono già avviati da tempo…». Segue, inesorabile, l’elenco dell’organico che Panizzoli dice di aver ingaggiato ben prima dell’ordinanza del sindaco di Cosenza.
20 medici per i quali l’Azienda «ha provveduto a indire apposito avviso pubblico il 10 novembre» perché la graduatoria a scorrere della Regione Calabria «non ha dato esito alcuno». Ad oggi, con la manifestazione di interesse, «solo uno ha effettivamente preso servizio dei sei contrattualizzati mentre sono in corso ulteriori contrattualizzazioni». Della serie, ma qui siamo sul versante Panizzoli, medici fatevi avanti nella manifestazione d’interesse il posto c’è. Il commissario dell’ospedale scrive poi di aver provveduto all’inquadramento di 30 infermieri «in aggiunta ai 60 già assunti i ruolo negli ultimi mesi come da piano assunzionale». E poi ancora 40 Oss, «è in corso l’assunzione a tempo determinato di tali unità, a valere su graduatoria di altra azienda, nelle more dell’espletamento della seconda prova scritta della procedura concorsuale in essere prezzo l’Azienda ospedaliera». E poi ancora 7 tecnici di laboratorio, «già assunte in ruolo 2 unità a tempo indeterminato e altre 5 su fondi Covid a tempo determinato». 3 tecnici di radiologia «assunti in ruolo a tempo indeterminato» e altri 3 «su fondi Covid a tempo determinato».
Nel documento che il commissario dell’Annunziata invia a sindaco e prefetto di Cosenza c’è anche spazio per un chiarimento, da parte dell’azienda, a proposito dei 2.850.000 mila euro ricevuti dalla Regione proprio per l’assunzione di nuovo personale. «Al 31 ottobre – scrive Panizzoli – è stata mobilitata, come da attestazioni e rendicontazioni formali, la cifra di 1.327.691,48 euro per assunzioni a tempo determinato di vari profili professionali e 1.092.120,12 euro per corresponsione di competenze accessorie del personale dipendente impiegati nei reparti Covid. La somma residua è in corso di utilizzo per assunzioni». E proprio qui, con ogni probabilità, ci sta l’altra notizia. Quasi la metà dei fondi regionali per assunzione di personale sono stati spesi per competenze accessorie del personale dipendente impiegato nei reparti Covid. Della serie, spesi per il personale già in organico e non per nuovi impieghi. Anche questo è il prezzo del Covid. Perché chi rischia la vita, e il virus, raramente lo fa gratis…

I.T.