Covid, Magorno presenta interrogazione a Speranza su ospedale di Cosenza

Il tema sono i fondi non spesi all'Annunziata per le assunzioni di personale sanitario

Il Senatore Ernesto Magorno ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro mdella Salute, Roberto Speranza, sul caso dei fondi non spesi dall’Azienda Ospedaliera di Cosenza al fine di soddisfare le esigenze assunzionali di personale medico e sanitario di detta struttura, rese ancora più urgenti per effetto dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Nell’interrogazione Magorno chiede di “sapere se il Ministro sia a conoscenza dei fatti descritti in premessa e se intenda verificare, attivando i propri poteri di controllo e nel rispetto delle competenze regionali, la correttezza e l’adeguatezza delle decisioni assunte dalla Azienda Ospedaliera di Cosenza per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e garantire il diritto alla salute dei cittadini”.
Segue testo interrogazione:

MAGORNO. – Al Ministro della salute. –

Premesso che:
si apprende da alcuni organi di stampa che, in data 3 novembre 2020, si sarebbe tenuta una riunione tra il dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria e l’Azienda Ospedaliera di Cosenza;
le medesime fonti stampa riportano che, dalla bozza di verbale redatto a consuntivo della suddetta riunione, risulterebbe emergere l’assegnazione, effettuata da parte della Regione in data 31 marzo 2020, di risorse disponibili pari a 2.850.000,00 euro in favore dell’Azienda Ospedaliera, al fine di soddisfare le esigenze assunzionali di personale medico e sanitario di detta struttura, rese ancora più urgenti per effetto dell’emergenza epidemiologica da Covid-19;

al mese di agosto 2020, come riportato dalla suddetta bozza, a fronte dell’importo totale assegnato all’Azienda Ospedaliera, risulterebbero spesi soltanto 557.349,68 euro, ossia soltanto parte del totale dei reclutamenti autorizzati;

considerato che:
alla data odierna, permangono insoddisfatte le esigenze di organico dell’Azienda Ospedaliera, nonostante la Regione abbia nuovamente invitato l’Azienda a utilizzare le risorse residue già assegnate e disponibili per le finalità autorizzate;
l’Azienda Ospedaliera di Cosenza si trova ad affrontare e gestire l’attuale fase emergenziale con un organico insufficiente a soddisfare le richieste di intervento e di ricovero attraverso il proprio personale medico, infermieristico e sanitario, già duramente provato dalla prima ondata pandemica e quindi ridotto allo stremo delle proprie capacità e forze di resistenza;

il reclutamento straordinario, che dovrebbe essere stato avviato in data 12 novembre 2020 mediante la chiamata diffusa, rivolta anche a medici in pensione e ai giovani neoabilitati, potrebbe non risultare sufficiente a riempire i gravi vuoti di organico,

si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti in premessa e se intenda verificare, attivando i propri poteri di controllo e nel rispetto delle competenze regionali, la correttezza e l’adeguatezza delle decisioni assunte dalla Azienda Ospedaliera di Cosenza per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e garantire il diritto alla salute dei cittadini.