Forestazione, dal gruppo Pd richiesta di confronto in consiglio regionale

"Ad oggi non sono disponibili le risorse per gli stipendi di novembre, dicembre e della tredicesima ai 4600 lavoratori di CalabriaVerde"

“In queste settimane sul tema della forestazione e sull’Azienda Calabria Verde si sono registrate una serie di prese di posizione che mettono in luce tentativi di voler condizionare scelte con il chiaro intento elettoralistico.
A noi interessa partire da situazioni inconfutabili: ad oggi se continua a persistere questa situazione per i forestali non verranno pagati gli stipendi del mese di settembre, per gli altri dipendenti quelli del mese di ottobre. Un altro dato certo è che ad oggi non sono disponibili le risorse per il pagamento ai 4600 lavoratori di Calabria Verde degli stipendi di novembre, dicembre e della tredicesima mensilità. Tra l’altro, ancora non si è proceduto all’applicazione dell’accordo che era stato siglato tra Calabria Verde, Cgil, Cisl, Uil e altre sigle sindacali. La Regione, infatti, non sarebbe in condizioni di recepire il nuovo contratto integrativo regionale per carenza di fondi.
Il Gruppo del Partito democratico ritiene necessario fare chiarezza e avviare a soluzione tali problemi. Vista l’imminente campagna elettorale, bisogna evitare situazioni poco chiare e scelte dall’esclusivo sapore elettorale.
Vanno messe in atto decisioni affinché i lavoratori di Calabria Verde possano continuare a svolgere il proprio lavoro ricevendo lo stipendio di ottobre, i cui termini sono già scaduti, e le spettanze dei successivi mesi.
Nel prossimo Consiglio regionale, convocato per il 10 novembre, si avvii un confronto sulla questione della forestazione e di Calabria Verde: auspichiamo che la Giunta, attraverso una dettagliata informativa, spieghi quali iniziative urgenti intenda adottare per affrontare concretamente questa emergenza finanziaria dell’Azienda e del settore della forestazione”.
Lo hanno detto i consiglieri regionali Gruppo PD, Carlo Guccione. Domenico Bevacqua, Nicola Irto, Libero Notarangelo e Luigi Tassone.