Covid, Guccione: bene le nuove forniture di dpi, ma non basta

Il consigliere PD: il laboratorio dell'Annunziata per processare i tamponi di 150 Comuni non è sufficiente, va reso operativo il laboratorio dello Spoke di Corigliano Rossano

“Dopo la mia presa di posizione, domenica 25 ottobre, sui ritardi dell’Asp di Cosenza nel contrastare in maniera adeguata il diffondersi del Covid-19, il giorno seguente sono state bandite le gare per la fornitura urgente di dispositivi di protezione individuale, camici chirurgici monouso, sterili in TNT, mascherine chirurgiche non sterili, mascherine FFP2, FFP3, provette, tamponi, bastoncini naso faringeo, per tutte le strutture territoriali e ospedaliere dell’Asp di Cosenza.
Ho più volte denunciato anche la mancata attivazione delle undici Unità speciali di continuità assistenziali (Usca) della provincia di Cosenza per mancanza di medici e infermieri. Usca che dovrebbero essere operative dalle 8 alle 20 sette giorni su sette, per la gestione dell’emergenza epidemica al fine di garantire l’assistenza a domicilio di pazienti Covid che non necessitano di cure ospedaliere. Ho appreso che la commissaria dell’Asp di Cosenza ha avviato le procedure di contrattualizzazione di 15 medici e 15 infermieri da destinare alle Usca. È un primo passo ma, purtroppo, non basta visto che per il funzionamento di ciascuna Usca l’organico previsto è di 4 medici e 4 infermieri. Su questo continueremo a vigilare.
Tra l’altro, non è più tollerabile che ad essere autorizzato a processare i tamponi sia solo il laboratorio di Virologia e microbiologia dell’ospedale Annunziata di Cosenza. Un unico laboratorio per una provincia composta da 150 Comuni e 750mila abitanti. Bisogna rendere operativo con immediatezza il laboratorio dell’ospedale Spoke di Corigliano Rossano: la troppa burocrazia e i tempi morti devono essere abbattuti in modo da garantire l’apertura dei laboratori necessari a processare il maggior numero di tamponi”. Così Carlo Guccione in un post su facebook.