Guccione: ancora non esiste un piano regionale anti-Covid

“Ancora nessuno ci ha detto con chiarezza quante terapie intensive e sub intensive aggiuntive sono state realizzate rispetto a quanto previsto dal Piano anti-Covid. Mancano anche i dati sulla riorganizzazione dei Pronto Soccorso, dei mezzi di soccorso e della diagnostica radiologica dedicata ai pazienti Covid-19. Tutto rimane un mistero. Bocche cucite, dunque, sul Piano di riordino della rete ospedaliera in emergenza Covid-19. Il rischio che il piano anti-Covid possa rimanere scritto sulla sabbia è più che concreto.
Continuano a trascorrere le settimane e nessuno ha notizie di quanto è stato fatto fino ad oggi dall’Ufficio del commissario e dalla Regione Calabria per contrastare una nuova ondata di contagi.
Siamo al punto di partenza e rischiamo di trovarci ancora una volta impreparati a contrastare il virus. Il silenzio assordante sulla realizzazione del Piano è grave visto che il virus non è scomparso e non è stato sconfitto. I dati dei contagi in Calabria in queste ultime settimane testimoniano l’aggravarsi della situazione. Una seconda ondata del virus con l’arrivo dell’autunno è una possibilità molto reale.
Ci si accorge ora che le misure anti-Covid sono ancora ferme al palo. Nessuno ha mai risposto, ad esempio, a una mia interrogazione presentata lo scorso mese di luglio dove denunciavo inerzie, ritardi e inefficienze sul Piano di riordino della rete ospedaliera in emergenza Covid-19, a firma del commissario Saverio Cotticelli e del sub commissario Maria Crocco. Secondo il Piano sono previsti 134 posti letto di Terapia intensiva aggiuntivi e 123 posti letto di terapia semi-intensiva. Ma ad oggi quali sono i numeri reali? Cosa è stato fatto? Che fine ha fatto l’avviso per il reclutamento di medici, infermieri e Oss? Al sistema sanitario calabrese mancano 5000 figure tra medici, infermieri, oss e tecnici radiologici. Gli operatori sanitari sono costretti ancora oggi ad alzare la voce e dover lottare per avere i dispositivi di protezione individuale visto che non sono sufficienti o non sono ancora stati acquistati da alcune Asp e Aziende ospedaliere.
L’Ufficio del commissario e la Regione, con dati alla mano, devono dire cosa è stato realmente fatto di questo Piano di riordino della Rete ospedaliera in emergenza Covid-19. Questa volta non ci sono scusanti per nessuno. Errare è umano, perseverare diabolico, sarebbe da irresponsabili non farsi trovare pronti a qualsiasi evenienza. Anche gli organi istituzionali preposti al controllo e alla vigilanza intervengano con immediatezza per evitare il peggio anche in vista dell’apertura del nuovo anno scolastico. Eventuali irresponsabilità di condotte illecite e omissive vengano individuate immediatamente”. Questo l’intervento amaro del consigliere regionale Carlo Guccione.

Carlo Guccione