Dal MES 1,5 mld per la sanità calabrese. Guccione: occasione storica

Presentato Odg dal gruppo consiliare Pd per impegnare “il presidente della Giunta affinché vengano attivate tutte le procedure per attingere ai 37 mld del fondo MES"

“Le risorse del MES, che l’Europa mette a disposizione per la sanità rappresentano un’occasione storica per rafforzare e migliorare il sistema sanitario italiano e, in particolare, quello calabrese. La Calabria riceverebbe il 3,19 per cento dei fondi: una cifra considerevole, parliamo di circa un miliardo e cinquecento milioni di euro, che andrebbero a definire in maniera dettagliata un nuovo Piano sanitario regionale anche alla luce dell’emergenza Covid-19. Un’occasione importante dopo undici anni di commissariamento”.
È quanto afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Carlo Guccione che,
insieme agli altri consiglieri regionali del Gruppo Pd Domenico Bevacqua, Nicola Irto,
Libero Notarangelo e Luigi Tassone, ha presentato un Ordine del giorno per la seduta
del prossimo Consiglio regionale, convocato martedì 15 settembre, dove si chiede che
“il presidente della Giunta regionale si impegni affinché la Conferenza Stato-Regioni
chieda al governo nazionale di attivare tutte le procedure per attingere ai 37 miliardi
del fondo MES da destinare al sistema sanitario nazionale”.
“Non esistono condizionalità per usare il Mes: è un prestito che l’Europa concederebbe a un tasso dello 0,1 per cento, ottenendo un risparmio di 5 miliardi di euro di interessi. Il MES serve per mettere in sicurezza il Sistema sanitario nazionale.
Quindi – sottolinea il consigliere Carlo Guccione – lasciamo da parte dubbi sterili e
usiamo il buon senso, è un’occasione che non possiamo sprecare per rendere la sanità
più vicina alle persone. Sanità che, non lo dimentichiamo, ha ripercussioni anche
economiche e sociali. A cosa servono i 37 miliardi del Mes? Per un progetto di
rafforzamento strutturale del sistema sanitario del Paese proprio in questa fase di
pandemia. Ora dobbiamo concentrare gli sforzi sul servizio sanitario nazionale, sulla
qualità delle prestazioni, l’accesso ai servizi e ridurre le diseguaglianze della sanità
pubblica tra le regioni”.
“In questi anni sono stati chiusi ospedali, accorpati reparti, tagliati posti letto, ridotti i presidi territoriali, la sanità pubblica si è diversificata sui vari territori regionali. Ecco perché – è scritto nell’Ordine del giorno – bisogna sfruttare subito questa opportunità e accedere ai fondi del MES. Soldi disponibili da subito e senza condizioni se non quella di spenderli per la sanità. Ora c’è l’urgenza di migliorarla, abbiamo una sanità ancora troppo differenziata e questa è l’occasione per attivare un nuovo Piano organico: vanno omogeneizzati i servizi offerti, digitalizzato il sistema sanitario, modernizzati e adeguati gli ospedali, potenziato il sistema di medicina territoriale”.
“In modo consequenziale va poi affrontata – sottolinea il consigliere regionale
Guccione – la questione delle risorse nazionali che lo Stato destina alla sanità. La spesa
sanitaria pro-capire in Calabria è di 200 euro in meno per abitante rispetto alla media
nazionale. Lo Stato versa nelle casse calabresi quasi 200 milioni in meno all’anno.