«Cotticelli è riuscito a fare peggio di Scura»

Il segretario generale regionale della Cgil, Angelo Sposato: «Per noi il confronto con questo commissario non è mai cominciato...»

«Cotticelli è riuscito a fare peggio di Scura. Mi creda, non era per niente semplice riuscire in questa “impresa”…».
Anche Angelo Sposato, segretario regionale della Cgil, non ha partecipato alla riunione dell’altro giorno convocata dal commissario alla sanità di Calabria, «Cotticelli utilizza modalità di convocazione che denotano la scarsa attitudine al confronto sociale. Aver condizionato l’incontro ad un solo componente per sigla ci ha imposto per buon senso di demandare i segretari generali delle categorie». E anche Angelo Sposato ritiene scaduto il tempo di questo ufficio del commissario, «è arrivato il tempo che il ministero nomini subito commissario e vice di sua diretta emanazione». Di più però, Angelo Sposato, ci mette un parametro niente male alla bocciatura dell’attuale capo della sanità di Calabria, «ha davvero fatto peggio di Scura, lo ha fatto quasi rimpiangere…». Ma possibile che non c’è mai stato dialogo tra voi, non dico feeling, una apertura? «Per noi il confronto con questo commissario non è mai cominciato». Ma un incontro? Delle promesse? «L’unico incontro lo abbiamo avuto dal ministro Speranza dove si erano presi impegni completamente disattesi, a dimostrazione che a Cotticelli poco interessa della salute dei cittadini calabresi». Quale impegno disatteso l’ha delusa di più… «La delusione più profonda è quella di non aver percepito i bisogni dei malati e dei cittadini. Si stanno chiudendo ospedali, interi reparti per mancanza di medici e infermieri, la mobilità sanitaria in altre regioni è aumentata, non vi è un programma operativo discusso con le parti sociali, i sindaci. Il commissario, che vive al decimo piano della Cittadella, non vive i bisogni dei territori, dei cittadini. Non ascolta nessuno. Sindaci, parti sociali, nessuno. E non fa niente per conoscerli questi problemi». Cosa la preoccupa di più…«Ci preoccupa una mancanza di pianificazione e una totale assenza di riforme. Non si può fare sanità e garantire nello stesso tempo i lea e la salute dei cittadini in deficit, per questo abbiamo chiesto la sterilizzazione del debito per un periodo congruo». È questo quello che avete chiesto a Speranza? «Abbiamo chiesto al ministro anche lo sblocco delle assunzioni necessarie per evitare il blocco totale del sistema sanitario pubblico calabrese. E poi la modifica del decreto Calabria ed una attenzione specifica per le aziende sanitarie provinciali sciolte per infiltrazioni mafiose. Ora che facciamo, le abbiamo sciolte per mafia e le riconsegniamo alla politica? Spesso e volntieri, è come passare dalla padella alla brace. Non si può consegnare alla politica la sanità calabrese». Gira e rigira la legalità ci finisce sempre dentro… «Il tema della legalità è fondamentale. Soprattutto in Calabria e nella sanità. Per questo riteniamo che il ministero debba nominare da subito una nuova intera struttura commissariale di sua emanazione. Che abbia capacità e conoscenze però, conclamate e necessarie. Altrimenti…». Altrimenti? «Altrimenti ci risiamo. Oggi quasi quasi rimpiangiamo Scura. Non vorremmo rimpiangere un domani Cotticelli, anche se non è per niente semplice…».

I.T.