Spirlì e Santelli, ora si parlano solo con le lettere

Missiva del vicepresidente sul tema del supporto alle famiglie con figli autistici. Prove di distensione dopo la gaffe dei manifesti "Mangia calabrese" marchiati Lega?

Nemmeno cento giorni è durata la luna di miele tra il presidente della giunta della Regione Calabria Jole Santelli e il suo vice, nonché amico, Nino Spirlì. Tanto è vero che quest’ultimo per parlare con lei e proporle una soluzione per le famiglie con bimbi affetti da autismo invece di farle una telefonata, una videochat, una mail, un sms ha preferito inviarle una lettera. Ma si sa in tempi di coronavirus, le vie della comunicazione sono infinite.
Messo notificatore le testate giornalistiche. Nella missiva Spirlì scrive:

 “Cara Presidente, in questi giorni sono stato sollecitato da numerose Associazioni e da famiglie di bambini, adolescenti e adulti affetti da autismo o altre disabilità.
Come saprai, la chiusura totale delle attività specialistiche ha previsto anche il fermo dell’attività di sostegno per bambini e non, colpiti da questo gravissimo disagio.
Le famiglie, senza aiuti, sono allo stremo!
La mancanza di terapie di sostegno sta causando gravissimi e pericolosissimi squilibri a questi nostri sfortunati fratelli. E noi non possiamo permetterlo.
Ti chiedo di autorizzare, seduta stante, la ripresa, chiaramente in sicurezza, delle terapie specifiche, per l’autismo in tutte le sue forme.
Salvaguardare la salute e l’equilibrio delle persone più deboli, fortifica le famiglie e aumenta la loro affettuosa disponibilità nei confronti di questa nostra Istituzione che si sta dimostrando attenta e umana quanto e più delle Istituzioni nazionali.
Sono certo che troverai la convinzione della giustezza di questa mia richiesta e non chiuderai le porte alle accorate richieste di tante, troppe, famiglie disperate.” Scrive Spirlì in una lettera inviata alla Presidente della Regione.

Della lettera nemmeno l’ombra sul sito della Regione Calabria. Una comunicazione non convenzionale tra un presidente e il suo vice. Vai a vedere che dopo la sortita dei manifesti “Mangia Calabrese” marchiati Lega, Nino Spirì si è visto chiudere le porte e il cellulare in faccia dalla presidente?  E quale modo migliore di fare pace se non una lettera (pubblica)?!