M5S con Aiello presenta liste candidati e programma

Il Movimento 5 Stelle e Calabria Civica hanno presentato oggi, a Catanzaro, il programma elettorale della coalizione a sostegno del candidato alla presidenza della Regione, il docente universitario Francesco Aiello. All’iniziativa hanno partecipato, oltre al candidato governatore, il sottosegretario ai Beni culturali, Anna Laura Orrico, il coordinatore della campagna elettorale delle Regionali, il deputato M5S Paolo Parentela, l’europarlamentare Laura Ferrara e altri rappresentanti istituzionali del Movimento 5 Stelle. A chiudere la presentazione, declinando gli aspetti salienti del programma elettorale delle due liste a sostegno di Aiello, è stato lo stesso candidato governatore, che ha rimarcato “la massima priorità ai temi della legalità, che è la precondizione di ogni riflessione, e poi ai temi della trasparenza, dell’anticorruzione, ma avremo un occhio particolare ai fattori su cui puntare per dare una prospettiva di crescita della Calabria. In questa prospettiva,l’azione di governo dovrà essere finalizzata a dare segnali di capacità analitica nell’individuare alcune priorità su cui puntare nei prossimi 10 anni per creare occupazione e reddito”. Aiello ha fatto riferimento, in particolare, a “un sistema di opportunità turistiche che sia davvero tale, in grado di intercettare la domanda extraregionale e internazionale in una logica di integrazione  delle opportunità, di rimozione dei fattori che impediscono al turismo di essere considerato una vera industria. Un altro settore su cui punteremo la nostra attenzione nei prossimi anni – ha poi sostenuto il candidato alla presidenza della Regione per M5S e ‘Calabria Civica’ – è quello di rileggere il modello di sviluppo dell’agricoltura, indirizzandolo verso un modello di eco-sostenibilità e la green economy”.
Secondo Aiello, inoltre, “tutte le energie da qui al 26 gennaio devono essere catalizzate sulla Calabria. Daremo un senso a questa campagna elettorale se parliamo di Calabria, per questo rivolgo ancora una volta l’invito ai miei interlocutori Jole Santelli, Pippo Callipo, Carlo Tansi  ad accettare il confronto sui temi che riguardano la Calabria.  Perché è su questi temi che dobbiamo confrontarci per consentire ai calabresi di arrivare al 26 gennaio con la piena consapevolezza di capire quale sia l’opzione politica più credibile”. Aiello si è soffermato anche sul quadro politico in Calabria: “In questa competizione –  ha osservato – ci sono un centrodestra e un centrosinistra che configurano un blocco unico, è questo l’esito di una lettura dei criteri utilizzati per comporre le liste, caratterizzati da un assoluto trasversalismo, a testimonianza del fatto che in Calabria c’è una regola alquanto strana, quella per cui ci si possa muovere da una forza politica all’altra senza dar conto all’elettorato, come se fosse una cosa normale. Per me invece – ha evidenziato il candidato alla presidenza della Regione per il M5S e ‘Calabria Civica’ – è una cosa assolutamente anormale, da stigmatizzare. Altra cosa che unisce i due schieramenti è che ci sono magari volti nuovi ma sempre appartenenti a una logica di appartenenza ai centri di potere e ai gruppi di interesse che hanno determinato lo stallo degli ultimi 40 anni”. Secondo il coordinatore della campagna elettorale Parentela, “Aiello ha perfettamente ragione  quando parla di centrodestra e di centrosinistra che sono un blocco unico. Bisogna fare uno sforzo in più per capire di chi sono le responsabilità politiche di quello che oggi sta vivendo la Calabria, e capire che i programmi vanno applicati, e ci devono dire come intendo realizzare le cose che stanno raccontando, che poi – ha detto il deputato M5S – sono le stesse cose da 20 anni”. A sua volta, il sottosegretario Orrico ha rimarcato come “la nostra proposta è quella della genuinità, perché i nostri candidati sono persone normalissime che con coraggio e passione hanno deciso di dimostrare il loro amore per questa regione, che sappiamo è molto difficile e molto contraddittoria. La nostra proposta quindi è anche coerente con quello che avevamo detto, cioè che non volevamo scendere a patti con chi non avesse deciso di rinnovare la propria classe politica e dirigente.  Quindi – ha concluso Orrico – andiamo avanti per questa strada, sperando di invogliare quei calabresi  – e sono tanti, purtroppo – che non sono andati a votare nelle ultime tornate elettorali, soprattutto regionali. Questa è una responsabilità molto importante perché come calabresi è necessario non delegare più in bianco a nessuno, e per non delegare in bianco è importante una partecipazione massiccia”.