Urne aperte oggi in sette Comuni

Si elegge sindaco e consiglio comunale dopo il commissariamento per presunte infiltrazioni o condizionamenti della mafia


Sono stati aperti regolarmente i seggi allestiti nei sette comuni calabresi al voto per eleggere sindaco e consiglio comunale dopo il commissariamento per presunte infiltrazioni o condizionamenti della mafia.
Le operazioni di voto si sono svolte dalle 7 alle 23 di oggi.
Lamezia Terme, con i suoi oltre 71 mila abitanti, è il comune più popoloso che andrà alle urne. Sei i candidati alla carica di primo cittadino: l’ex sindaco Paolo Mascaro, sostenuto due liste civiche, Eugenio Guarascio (centrosinistra), Ruggero Pegna (centrodestra senza la Lega), Silvio Zizza (M5s) e i candidati civici Rosario Piccioni e Massimo Cristiano.
Sfida a due a Cassano allo Ionio, Marina di Gioiosa Ionica, Cropani e Petronà. Tre gli aspiranti, invece, a Isola Capo Rizzuto. A Brancaleone ci sono in corsa un solo candidato sindaco e un’unica lista: perché l’elezione possa essere valida sarà necessario superare il quorum del 50,1% dei votanti. In caso contrario si protrarrà la gestione commissariale.

Alle 19 sono stati 28.882 per una percentuale del 46,33 dei 62.214 aventi diritto al voto, gli elettori che si sono recati alle urne a Lamezia Terme, il maggiore dei sette Comuni calabresi interessati alla tornata amministrativa indetta dopo la conclusione del commissariamento degli enti per presunte infiltrazioni mafiose. L’affluenza registrata alla stessa ora a Cassano allo Ionio (Cosenza), altro centro più popoloso, è stata pari al 49,32%. Il dato più alto di votanti è appannaggio, però, di Cropani (Catanzaro) con il 65,78%. Ha superato il 53% il dato di Isola Capo Rizzuto (Crotone). A Marina di Gioiosa Ionica (Reggio Calabria) la percentuale è stata del 37,32%. Potrebbe avere subito un sindaco eletto la cittadina A Brancaleone altro del centro del Reggino, dove è in corsa un solo candidato sostenuto da un’unica lista e dove pertanto è necessario il superamento del quorum del 50,01%, alle 19 aveva votato il 42,20% di elettori.

Sono sette i comuni calabresi al voto per eleggere sindaco e consiglio comunale dopo il commissariamento per presunte infiltrazioni o condizionamenti della mafia.