«Scura deve restituire quasi 11mila euro alla Regione»

Il dipartimento “Organizzazione e risorse umane” mette in mora l'ex commissario. «Ha incassato l'indennità intera di dicembre ma dal 7 non era più a capo della sanità

Può finire anche così un interregno impegnativo come quello di Scura a capo della sanità di Calabria. Non solo con porte in faccia che sbattono ma anche con gli ultimi conti da sistemare. Con carta, penna e messe in mora.
E già perché il dipartimento Organizzazione e risorse umane della Regione Calabria, a mezzo pec, mette in mora l’ex commissario alla sanità di Calabria Massimo Scura. Chiedendo esattamente la restituzione di 10.890 euro entro i classici dieci giorni, prima di avviare il tutto al settore contenziosi dell’avvocatura regionale. E questa cifra in entrata, la Regione, la notifica soprattutto allo stesso legale di Scura perché poi il paradosso della storia è questo, a quanto è dato di capire. È stato infatti proprio Scura a “bussare a soldi” alla Cittadella diffidando la cassa a liquidargli fino all’ultimo e formale giorno del suo interregno. E cioè, secondo la precedente diffida di Scura, fino all’insediamento vero e proprio, formale, di Cotticelli che è datato 8 gennaio del 2019. “Bussando a soldi” per tramite del legale Scura si trova invece un altro resoconto e soprattutto un altro conto. Perché la Regione risponde che non solo, secondo loro ovviamente, non gli è dovuto alcunché quanto, a guardar tra gli spicci, è invece Scura che deve restituire secondo la Cittadella la gran parte della mensilità di dicembre del 2018 che ha integralmente percepito. E qui si entra in punta di diritto. Scura sostiene di essere rimasto a tutti gli effetti commissario fino all’insediamento di Cotticelli, con tanto di rito e autorità al seguito. La Regione invece la pensa diversamente e cioè che la regnanza di Scura cessa nello stesso momento in cui è stato nominato un nuovo commissario e cioè un mesetto prima, a ridosso dell’Immacolata. Tradotto, Scura deve essere remunerato solo fino al 7 di dicembre. Nel frattempo però, Scura, incassa tutta l’ultima mensilità del 2018 e sentendosi comunque in una sorta di prorogatio ancora commissario in pectore fino all’insediamento di Cotticelli chiede pure il resto e cioè una parte di gennaio del 2019. Da qui la precedente diffida di Scura nei confronti della Regione e adesso la controdiffida, la risposta della Cittadella. È Scura, dice il dipartimento, che ci deve quasi 11mila euro perché ha incassato tutto dicembre quando gli spettava solo l’indennità di una settimana, fino alla nomina di Cotticelli. Chissà come andrà a finire. Roba di poco conto, va da sé. Ma storiella un po’ grottesca e poi è bene fare tesoro giuridico dell’esito di questa paradossale vicenda perché potrebbe ricapitare. E a quanto pare, se dovesse ripetersi con Cotticelli un giorno lo scenario, anche con qualche euro in più sul piatto da contendersi…

I.T.