Oliverio: “Grave se Zingaretti prendesse ordini da procura”

“In effetti c’e’ questa voce che qui circola da un po’…del resto sarebbe gravissimo se Zingaretti prendesse ordini da una Procura, non trova?”. Lo afferma il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, rispondendo al “Corriere della Sera” su quanto denunciato, nei giorni scorsi dalla deputata del Pd Enza Bruno Bossio,  in merito alla decisione del partito di non ricandidare il governatore uscente. Durante una riunione della direzione provinciale del Partito Democratico, la parlamentare aveva detto che il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, avrebbe “ordinato a Zingaretti di non ricandidare Oliverio” in conseguenza delle due indagini nelle quali il presidente in carica risulta indagato.    “Vuole sapere – risponde Oliverio al giornalista – se sono pronto a candidarmi da solo? Guardi: io mi affido alla ragione. Spero lo facciano anche a Roma. Perché senza la ragione si determinano sfaceli. Vogliono farmi fuori? Io dico: facciamo le primarie e poi vediamo. Se vogliono proporre un volto nuovo, facciamo le primarie, cosi’ vediamo se sono cosi’ vecchio”.    La data delle elezioni per le regionali, in Calabria, non è ancora fissata. Due le possibili “finestre” elettorali: il 22 dicembre e il 26 gennaio. La decisione spetta a  Oliverio. Le alleanze, intanto, sono ancora tutte da definire. Non decolla l’asse Pd-M5S. Il Movimento è spaccato sulla possibile candidatura di una figura neutrale (si è parlato dell’imprenditore Filippo Callipo) intorno alla quale costruire l’alleanza giallorossa e la parlamentare Dalila Nesci si è proposta per una corsa siolitaria della formazione grillina. Neanche il centrodestra ha un candidato. Su Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza, proposto da FI, c’è il veto della Lega sempre a causa di alcune inchieste che vendono il primo cittadino del capoluogo bruzio indagato.