Verso urne di gennaio. Ultimo giro, entro giovedì la data

Mario Oliverio sarebbe orientato a portare la Calabria al voto nello stesso giorno in cui si aprono i seggi in Emilia Romagna. La decisione l'avrebbe maturata da tempo, nonostante il pressing dell'opposizione in consiglio regionale

A meno di clamorose sorprese, non facilmente intercettabili a “occhio nudo”, Mario Oliverio fisserà la data del voto per il rinnovo di consiglio e presidenza della giunta regionale il 26 gennaio. Lo stesso giorno in cui si aprono i seggi anche in Emilia Romagna. Tortellini e “quadare” in una domenica non banale e nel cuore dell’inverno, in un’unica ideale tavola imbandita da Bologna fino a Catanzaro. Giorno che avrà il doppio segno rosso in calendario perché con ogni probabilità coinciderà anche con la “finale di Champions” per il secondo e appena nato governo Conte. L’incrocio definitivo, dopo la scoppola di Perugia. Oliverio avrebbe maturato questa decisione già da tempo e a prescindere dai nefasti (per il centrosinistra) esiti elettorali di domenica scorsa. Il pressing una parte dell’opposizione in consiglio regionale l’ha giocato forte, negli ultimi tempi. Urne il prima possibile, già a novembre o al massimo a dicembre. Ma Oliverio ha sempre preferito palleggiare a centrocampo e contare fino a dieci, prediligendo la via della scelta ponderata e non istintuale. Un calcolo (probabilmente effimero) di mera speculazione politica lo avrebbe anche potuto convincere che sarebbe stato più produttivo per lui, specie in un contesto da intifada con il Pd, portare tutti sotto stress al voto tra le palle di Natale e i regali ai nipotini. Tanto più che nella sua stessa parte di campo allo stato, questa la “foto di gruppo”, non c’è un candidato che sia uno. In frantumi l’ipotesi della corsa insieme ai Cinquestelle (oggi Di Maio riunisce i deputati conterranei) il Pd convoca tutti per domani (deputati e consiglieri regionali e segretari di federazione) per farsi una idea di che pesci prendere. Dove e con quale barca gettare la rete in un mare agitato assai. Ed è chiaro che se Oliverio avesse fissato la data al 15 di dicembre Graziano e Oddati non avrebbero fatto forse neanche in tempo a far stampare i nomi dei candidati sulle schede in tipografia. Non a caso, proprio Graziano e Oddati, proprio ieri hanno chiesto a Oliverio di fissare la data del voto a gennaio, nel giorno dell’Emilia. Per una duplice ragione, tecnica e politica. Quella pratica è intuibile, caro Mario dai tempo a quello che era e rimane a tutti gli effetti il tuo partito di organizzarsi dopo la disfatta di Perugia. Quella politica è raffinata e persino buona pure per Oliverio. Alziamo tutti la palla sotto rete e giochiamoci la finale insieme all’Emilia. Sotto vento mediatico rispetto al tiro dei grandi network che si divideranno tra Conte e Salvini, tra la prosecuzione del governo e il voto anticipato in primavera. E così con ogni probabilità andrà a finire. Domenica 26 gennaio tortellini e “quadare” di maiale ma Oliverio aveva già deciso da tempo di non aprire urne prima di Natale. Oggi semmai questo “allineamento” alla richiesta politica e pratica di Graziano e Oddati lo consegna agli archivi come uomo di partito (lo stesso partito che però non lo vuole affatto candidare), cosa non dispiacere affatto allo stesso Oliverio. Ma la decisione viene da lontano, quella di far votare a gennaio i calabresi. Non ultimo, come movente politico conterraneo, quello di non accelerare e mettere sotto pressione il centrodestra. Lasciare che si divida con calma e che maturi al proprio interno gelosie e fuoco amico (che ve ne è in abbondanza). Prima si vota e prima il centrodestra accelera sull’unità. Anche questo “calcolo” può aver fatto Oliverio nel percorso di maturazione del voto a gennaio. Evidentemente più prioettato al risultato finale della partita che non al solo parteciparvi. Con o senza il Pd, evidentemente. E allora ultimo giro, 24 o 48 ore al massimo. Una consultazione informale con le Corti d’Appello, e via. L’ufficialità. Al voto il 26 gennaio. Come a Bologna in una domenica di pieno inverno. Tortellini e “quadare” in tavola per tutti…

I.T.