Corap, Oliverio: risposte entro il 30 ottobre

E’ durata meno di mezzora l’odierna seduta del Consiglio regionale, che è stato aggiornato alla prossima settimana senza che sia stato discusso nessuno dei nove punti inseriti all’ordine del giorno. L’aggiornamento della seduta è stato proposto dal capogruppo del Pd, Demetrio Battaglia, alla luce del protrarsi dei lavori della prima e della seconda Commissione, riunite in seduta congiunta per esaminare tre proposte di legge sul Corap, il Consorzio regionale per lo sviluppo delle attività produttive, da mesi in stato di grave crisi economica e finanziaria. “Vista questa situazione e visto che oggi non ci sono provvedimenti urgenti – ha detto Battaglia – propongo il rinvio al 30 ottobre tenendo conto della vicenda del Corap”. Fausto Orsomarso, capogruppo del Misto, si è detto favorevole “a patto – ha sostenuto – che ci sia l’impegno di mettere il Corap al primo punto all’ordine del giorno della prossima seduta”. – Franco Sergio, dei “Moderati”, ha ricordato, in qualità di presidente della prima Commissione “Affari generali e istituzionali”, l’esito dell’odierna riunione congiunta con la seconda Commissione “Bilancio” sul Corap: “Dopo una luna discussione, alla quale è intervenuto anche il presidente Oliverio, si è determinato – ha sostenuto Sergio – di creare un tavolo di lavoro finalizzato all’unificazione delle tre proposte relative al Corap, che si riunirà venerdì, il 28 poi è stata decida un’altra seduta congiunta delle Commissioni e il 30 si può tenere un Consiglio regionale sul Corap”. Ennio Morrone, del gruppo misto, ha detto di “non condividere la proposta di Battaglia, perché siamo da questa mattina qui e rischiamo di andarcene senza risolvere alcun problema”. Giovanni Nucera, de “La Sinistra”, ha definito “giusta la proposta di Battaglia, perché bisogna fermarsi e riflettere bene sul Corap”. Gianluca Gallo, della Casa delle Libertà, ha chiesto che “al prossimo Consiglio sia inserita in cima al secondo punto all’ordine del giorno la legge di riforma sulle ‘Valli Cupe’”. Giuseppe Giudiceandrea, dei “Democratici Progressisti”, ha spiegato che “è meglio andare avanti, siamo contrari a un rinvio perché ci sono risposte da dare ai calabresi”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il consigliere regionale della Cdl, Giuseppe Pedà: “Siamo stati mandati qui dagli elettori per lavorare, è giusto non fermarsi”. Secondo Tonino Scalzo, dei “Moderati”, “non è bello apprendere all’ultimo momento viene sconvolto tutto, non si tiene conto della dignità personale e politica”. Domenico Tallini, di Forza Italia, ha rimarcato come “da diversi mesi i lavori del Consiglio regionale proseguono con il nostro senso di responsabilità”. A parere di Arturo Bova, dei “Democratici Progressisti”, “bisogna proseguire i lavori perché fuori da quest’aula ci sono calabresi che aspettano risposte da noi”. Alla fine, comunque, il presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, ha messo ai voti la proposta di rinvio della seduta presentata da Battaglia, proposta che è stata approvata.
“La risposta deve arrivare entro il 30 ottobre, perché c’è un problema oggettivo di rilancio di uno strumento di politica industriale”. Lo ha detto il presidente della Regione, Mario Oliverio, parlando con i giornalisti nella sede del Consiglio regionale, con riferimento alla vicenda del Corap, il Consorzio regionale per lo sviluppo delle attività produttive che da mesi versa in un grave stato di crisi economia e finanziaria. Oliverio, oggi, ha partecipato alla seduta congiunta della prima e della seconda Commissione del Consiglio regionale dedicata all’esame delle tre proposte di legge presentate sul Corap nelle ultime settimane. “La seduta – ha spiegato Oliverio – si è conclusa con l’impegno di costituire un gruppo ristretto per valutare le proposte di legge presentate dai vari consiglieri e gruppi e per verificare la possibilità di pervenire a un testo unico e unificato in modo tale da poter consentire al Consiglio regionale, che si è proposto di tenere entro il 30 ottobre e non oltre, l’approvazione di una legge che abbia l’obiettivo di garantire la continuità delle funzioni delle politiche industriali, di salvaguardare l’occupazione, di salvaguardare il patrimonio e di garantire i creditori”.
“In pratica – ha spiegato il presidente della Regione – un’operazione che consenta di chiudere questa fase caratterizzata da un debito enorme accumulato nel corso di decenni e assumere uno strumento di politica industriale che sia innovativo, adeguato ai tempi che viviamo e che soprattutto garantisca l’occupazione”. Oliverio ha poi proseguito: “Non ci sarà nessun ricatto verso i lavoratori, che devono essere garantiti. Anche oggi ho detto che bisogna fare presto e fare bene, perché non si tratta di abborracciare le soluzioni ma di pervenire a una legge che in primo luogo sia compatibile con la legislazione nazionale e quindi passi al vaglio del governo e sia finalizzata a rilanciare le politiche industriali e, insisto, a garantire l’occupazione. Il problema dei fondi sarà affrontato: la legge – ha spiegato il governatore – dovrà dare il quadro generale entro il quale poi gli atti amministrativi conseguenti dovranno essere prodotti. La legge non può dettagliare, deve dare il quadro di riferimento, gli obiettivi verso i quali muovere”. Ai giornalisti che chiedevano se la risposta sul Corap arriverà prima delle elezioni regionali, Oliverio ha risposto: “La risposta deve arrivare entro il 30 di questo mese, entro il 30 ottobre. Le elezioni e la risposta su questa vicenda sono due cose scisse, anche perché c’è un problema oggettivo di rilancio di uno strumento di politica industriale”.