Sanità, sindacati: disattesi impegni per i precari

I sindacati denunciano la violazione degli accordi sui precari della sanità con l’avvio delle procedure di licenziamento. “E’ di alcuni giorni – si legge in un comunicato delle federazione di categoria di Cgil, Cisl e Uil – la notizia che rimette al centro dei problemi della sanità calabrese la vertenza dei precari, parliamo di professionisti dei vari profili sanitari che da anni garantiscono i LEA nei presidi ospedalieri degli Spoke e degli HUB. CGIL FP, CISL FP e UIL FPL Calabria – si sottolinea – hanno affrontato con determinazione questa vertenza che nel corso degli anni, con i vari commissari, ha prodotto intese importanti. Non ultimo l’accordo tra la struttura commissariale guidata dal Gen. Cotticelli, il Dipartimento della salute guidato dal Dott. Antonio Belcastro e le sigle sindacali CGIL FP, CISL FP e UIL FPL Calabria ma purtroppo sempre più spesso gli accordi diventano carta straccia. Nei giorni scorsi i lavoratori dell’azienda ospedaliera “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro hanno ricevuto una comunicazione formale che di fatto chiude il loro percorso lavorativo con l’Azienda. C’è da rimanere basiti. L’accordo dell’8 maggio 2019 – si fa rilevare – prevedeva la proroga di tutti i lavoratori precari fino al 31 dicembre 2019 e questa proroga doveva servire al Commissario Cotticelli per definire i percorsi di stabilizzazione, invece le scriventi apprendono dalla stampa, che 18 lettere di licenziamento sono state recapitate ad altrettanti lavoratori. Risulta inoltre che oggi si terrà sulla questione una riunione presso il Dipartimento della Salute e non capiamo con chi e per cosa”.    Per concludere, i sindacati rivolgono due domande a Belcastro e a Cotticelli. “Gli accordi sottoscritti e le tante promesse ai lavoratori – chiedono – sono tutte delegate al dimenticatoio? E senza le assunzioni /stabilizzazioni di personale come si riterrà di garantire i servizi di assistenza e cura alla cittadinanza? Su, Commissario – è la conclusione – siamo seri, riprendiamo il protocollo d’intesa e rendiamone concreti gli importanti contenuti! Con i salari di cittadinanza non si vive, creiamo lavoro dignitoso e prendiamoci veramente cura del bisogno di buona sanità dei calabresi”.