Consiglio, entrano Giannetta (FI) e Giordano (Pd)

Subentrano a Alessandro Nicolò (Gruppo Misto-FdI) e Sebi Romeo (Pd) temporaneamente sospesi per motivi giudiziari

Hanno preso ufficialmente posto sui banchi del Consiglio regionale Domenico Giannetta (Fi) e Giuseppe Giordano (Pd), che hanno surrogato Alessandro Nicolò (Gruppo Misto-FdI) e Sebi Romeo (Pd), i due consiglieri regionali temporaneamente sospesi dalla carica in seguito al loro coinvolgimento, culminato nell’applicazione di misure cautelari nei loro confronti, in un’inchiesta della Dda di Reggio Calabria. Le surroghe di Giannetta e Giordano, che entrano nell’Assemblea ani qualità di primi non eletti alle Regionali 2014 nelle liste di Fi e Pd nella circoscrizione sud, sono state deliberate in apertura di seduta dell’odierno Consiglio regionale. Giordano è stato consigliere regionale anche nella scorsa legislatura.

A sua volta, Giordano ha detto che “i fatti molto gravi avvenuti di recente nella politica regionale devono essere un ulteriore elemento di riflessione per recuperare il rigore nell’agire politico. La Calabria ha bisogno di una svolta, di un’autentica rivoluzione. Torno dopo l’esperienza della scorsa legislatura, in cui entrai con una forza politica forse troppo innovativa per quei tempi, una sorta di anteprima di quello che potrebbe essere una nuova proiezione della politica nazionale e regionale. Con questo spirito, nonostante la temporaneità della sostituzione e la legislatura in via di conclusione, darò il mio massimo impegno”.   Giordano ha evidenziato che “sul piano politico, dobbiamo misurarci con la nascita di un governo nazionale che dovrà riconnettere il Paese all’Europea, per questo guardo con senso positivo all’accordo tra le forze della maggioranza, Movimento 5 Stelle e Pd, che hanno un minimo di comune denominatore, e credo che anche la Calabria debba guardare con rinnovato auspicio a questo schema. Con amarezza – ha poi aggiunto il consigliere regionale del Pd – penso alle occasioni perse in questa legislatura regionale, mi riferisco in primo luogo alla sanità, già occasione persa nella scorsa legislatura con la mancata costruzione di un piano per la Calabria. Ci sono stati anche risultati, in questa legislatura, da parte di questa Giunta, questo lavoro non dev’esser e disperso come non dev’essere disperso il buon lavoro fatto dal Consiglio regionale, ma adesso bisogna traguardare un obiettivo nuovo, di svolta, di rinnovamento. Ci vuole coraggio, ci vuole una svolta e credo che il presidente Oliverio debba esprimere questo coraggio come suo atto di politico di grande esperienza: è necessario – ha concluso Giordano – che le forze politiche riformiste e progressiste facciano una scelta nuova e producano un rinnovamento, portando i giovani a prendere in mano la realtà e ad essere protagonisti di una svolta per la Calabria”.  A portare i saluti a Giannetta e Giordano sono stati diversi consiglieri regionali, di maggioranza e di opposizione.