Salvini in spiaggia, tra bagno di folla e proteste

Nel pomeriggio ad Isola, in serata a Soverato. Tra ricordi di vacanze, attacchi ai governanti locali e striscioni poco accoglienti

Dopo il bagno di folla, con qualche contestazione da parte di poche decine di persone, anche un bagno in mare per Matteo Salvini a Le Castella di Isola Capo Rizzuto, nel Crotonese.     Bagno in mare circondato dai sostenitori, tra selfie, battute e schizzi d’acqua. Il vicepremier non ha resistito ai 36 gradi della Calabria e, dopo il bagno di folla, ha optato per un tuffo nel mare Ionio. “E adesso vado a fare il bagno come tutti i comuni mortali”, ha detto alla scorta e alla gente che lo seguiva.

“Gli italiani hanno bisogno di sì, di lavoro, di infrastrutture”. Lo afferma Matteo Salvini, oggi pomeriggio a Le Castella di Isola Capo Rizzuto, nel Crotonese, tappa pomeridiana del suo tour al Sud. “Io sono arrivato in questa terra stupenda – aggiunge – e mi domando chi ha governato questa terra in tanti anni dove abbia messo i soldi invece di usarli per strade, autostrade, porti, aeroporti, ferrovie. C’è un mare stupendo, una terra stupenda ma se non ci arrivi… Parliamo di questo e per parlare di questo c’è bisogno di un governo. Noi siamo pronti”.

“La prima cosa da fare è avere una data del voto, poi parleremo di accordi. Gli italiani vogliono la certezza di andare a votare”. Lo ha detto Matteo Salvini in merito alle dichiarazioni di Berlusconi e Meloni su un accordo per una coalizione di centrodestra.        “Sento Grillo e Renzi – ha aggiunto il leader della Lega – e inorridisco al pensiero di un governo tra loro. Siamo seri, l’Italia ha bisogno di certezze”.

“Cosa rispondi ad uno che ti dice tamarro? Non la vedo una grande contestazione politica”. Così Matteo Salvini replica al post pubblicato nel pomeriggio da Beppe Grillo. “Oggi – aggiunge ai giornalisti nel corso della sua tappa a Le Castella di Isola Capo Rizzuto, nel Crotonese – sono attaccato da Grillo e da Richard Gere, me ne farò una ragione. Io rispondo agli italiani, non a Grillo o a Richard Gere”.
Accoglienza meno calorosa a Soverato in provincia di Catanzaro
Ad attendere il leader della Lega un gruppo di manifestanti che al suono di fischietti e di Bella ciao è stato bloccato dal cordone di polizia posto a presidio della zona in cui si terrà il comizio. 
I presenti hanno anche intonato più volte il grido «fascista, fascista» e posto in bella mostra uno striscione su cui campeggiava la scritta “Pallone gonfiato ti sgonfierai presto” e molti altri cartelli di contestazione, sulla scia dei numerosi teli esposti durante il giorno nella perla dello Jonio e che hanno fatto il giro del web.