Cotticelli: sanità di Calabria zeppa di illegalità, stiamo per dare tutto alla procura

Il commissario è intervenuto nel corso del presidio di protesta alla Cittadella degli amministratori del Pollino. 《Il "mammellone" da succhiare è finito, ora si cambia registro e la politica sta fuori la porta》

“In questa fase, fin quando non avremo il management nominato e operativo, posso sostituirmi alle decisioni dell’Asp e con un mio provvedimento adottiamo le misure necessarie». Lo ha detto il commissario per la sanità calabrese, Saverio Cotticelli, intervenendo alla mobilitazione nella sede della Regione organizzata dal sindaco di Castrovillari (Cosenza), Domenico Lo Polito, per evidenziare le problematiche e le emergenze del settore nell’area del Pollino-Esaro. Ai tanti amministratori presenti alla manifestazione, Cotticelli ha spiegato: “Sono disponibile a tutte le soluzioni, è fondamentale l’ascolto al territorio, il territorio ha un cuore pulsante ed esigenze che devono essere rappresentate e tutelate. Io sarò ancora più attento alle richieste, perché i sindaci sono l’espressione più genuina della volontà e della democrazia popolare. Ho lasciato il mio cellulare a tutti i sindaci, collaboriamo insieme: visto che – ha sostenuto il commissario – abbiamo un interregno nella gestione delle aziende sanitarie, intervengo direttamente con i miei poteri di surroga e di sostituzione”. Alla manifestazione è intervenuto anche il direttore generale del Dipartimento regionale Tutela della Salute, Antonio Belcastro: “Il nostro obiettivo – ha detto Belcastro – è avvicinare la sanità al cittadino, rafforzando gli spoke e gli hub. Questo è quello che faremo e lo faremo insieme: in questo momento di supplenza e di assenza delle Asp, il Dipartimento vuole ritagliarsi il ruolo di supplenza, poi, conclusa questa fase transitoria, ci ritaglieremo il ruolo che ci dà la legge, di programmazione e non di gestione”.
“Ci sono cose molto gravi che stiamo accertando e che praticamente hanno fatto della sanità un ‘mammellone’ da cui succhiare ininterrottamente per anni le risorse”. Lo ha detto il commissario ad acta per la sanità calabrese, Saverio Cotticelli, incontrando i rappresentanti dell’area del Pollino giunti a Catanzaro per rivendicare maggiore attenzione per il loro comprensorio.    “Mi sono posto – ha aggiunto Cotticelli – un obiettivo ambizioso: cercare di far capire, a tutti coloro che hanno gestito finora la sanità, che il passato non torna più, e che chi commette illegalità o manifesta incapacità o non funziona dev’essere avvicendato. Io ho iniziato il mio mandato con la vecchia regola, quella per cui i direttori generali erano scelti dalla politica e poi il commissario interveniva dal punto di vista tecnico. Ma questa – ha osservato il commissario – è una cacofonia, perché devi giocare con carte non tue e i risultati si sono visti. Molti dicono che la sanità è un problema politico, ma in questa terra, dove si sono alternate varie situazioni, non era più un problema politico, perché abbiamo accertato situazioni di gravissima irregolarità, di infiltrazioni e altre cose che sono di competenza dell’autorità giudiziaria.  Ci sono cose molto gravi che stiamo accertando e che praticamente hanno fatto della sanità un ‘mammellone’ da cui succhiare ininterrottamente per anni le risorse. E’ un succhiare continuo da un fondo senza fine, e – ha concluso Cotticelli – quel fondo senza fine finirà, e quei soldi male amministrati o rubati alla fine li pagano gli utenti”.

La neo sub commissario della sanità calabrese, Maria Crocco, “ha grandissima esperienza nella sanità, ha risanato l’Abruzzo, viene con spirito davvero missionario, mi coadiuverà”. Ad affermarlo è stato il commissario ad acta per la sanità calabrese, Saverio Cotticelli, nel corso dell’incontro con i rappresentanti dell’area del Pollino giunti a Catanzaro per rivendicare maggiore attenzione per il loro comprensorio. “Ieri – ha reso noto Cotticelli – ho conosciuto la sub commissario Crocco, dopo le dimissioni di Thomas Schael. E’ di Cosenza, è una donna e di questo sono felice perché le donne sono eccezionali. La prima cosa che le ho delegato, ieri al Mef, è un piano di assunzioni certo, preciso, chiaro, da fare subito. Adesso – ha proseguito il commissario – il fabbisogno del personale, scorreremo le graduatorie fino alla copertura dei posti, non abbandoneremo i precari e troveremo il modo legale perché tutto si fa in maniera trasparente, alla luce della legge, e – ha concluso Cotticelli – provvederemo a vedere come sanare le altre soluzioni”.