Fondi Ue, Ferrara (M5s): replica a Cozzolino, “I numeri dicono altro”

«Leggo con stupore l’intervento del collega eurodeputato Cozzolino il quale replica alla mia richiesta di chiarimenti sulla spesa a valere sul Por Calabria. Non mi è chiaro, lo ammetto, se parla a nome della Regione Calabria o della Commissione europea alla quale è indirizzata la mia interrogazione e della quale non mi pare che lo stesso faccia parte». Laura Ferrara, eurodeputata del M5S replica all’europarlamentare del PD circa il suo intervento sui fondi europei. «I dati ufficiali – continua la Ferrara-, che fino a prova contraria sono quelli indicati dalla Commissione europea, dicono: “L’obiettivo finanziario per il 2018 interessato dal disimpegno stabilito nell’ambito del POR Calabria a titolo del Fondo europeo di sviluppo regionale/Fondo sociale europeo per il periodo 2014/2020 è pari a 446,4 milioni di EUR (solo fondi UE) o a 600 milioni di EUR (UE e quota nazionale). Per raggiungere tale obiettivo l’autorità di gestione deve ancora certificare 122 milioni di EUR entro la fine del 2018″. Così scriveva appunto la Commissione europea il 19 dicembre 2018. Nulla di ufficiale è mai stato comunicato circa una richiesta fatta dalla Regione Calabria di revisione metodologica, al ribasso ovviamente, del target ed una conseguente risposta positiva della Commissione europea a tal proposito. Per cui ad oggi, così come mi comunica la Commissione anche nella risposta ad una mia interrogazione di febbraio e che cita lo stesso Cozzolino il target rimane quello di 446 milioni”.
“Proprio in quella risposta, occorre chiarire, la Commissione indica una cifra di 489 milioni di pagamenti e non di spesa certificata, sono certa che il collega conosca la differenza: ai fini del raggiungimento del target ci si riferisce, come è giusto che sia, alla spesa certificata appunto. La spesa certificata della Calabria, secondo i dati dell’ultimo Comitato di sorveglianza risalente al 28 giugno 2019 è di 420 milioni a cui vanno ad aggiungersi 15 milioni certificati a maggio 2019. Chiarito ciò, i miei dubbi al netto dell’intervento di Cozzolino, rimangono e spero che la Commissione europea nella risposta che mi fornirà possa, una volta per tutte, dare un quadro chiaro e definitivo dell’effettiva capacità di spesa da parte della Regione Calabria. In conclusione vorrei ancora ribadire che questa ostinazione per i freddi numeri nasce dal fatto che, al di là della pomposa propaganda dell’amministrazione regionale per aver “fatto i compiti a casa”, non riusciamo a intravedere una qualità dei progetti finanziati tale da far emergere la nostra amata Calabria dal sottosviluppo cronico al quale è relegata».