“Edilizia sanitaria, parte dei 130milioni del Cipe serviranno a coprire i costi aggiuntivi”

Si è riunita oggi la terza Commissione consiliare ‘Sanità, attività sociali e formative’. Scettico il consigliere regionale Carlo Guccione

La terza Commissione consiliare ‘Sanità, attività sociali e formative’, presieduta dal consigliere Michele Mirabello, ha dedicato la seduta di oggi alle audizioni sullo stato di attuazione delle procedure relative alla costruzione di nuovi ospedali.

“La discussione – ha detto il presidente Mirabello – di oggi, alla presenza di numerosi colleghi, del dirigente del dipartimento Salute, della Commissione straordinaria dell’Asp di Reggio Calabria e dei dirigenti dell’Asp di Reggio Calabria e Cosenza, del delegato del presidente Oliverio alla sanità, Franco Pacenza e del dirigente del settore opere pubbliche edilizia sanitaria, Pasquale Gidaro, è servita a scansionare lo stato dell’arte rispetto alle iniziative per la realizzazione dei nuovi cinque ospedali nella regione ed il rapporto con i concessionari. L’obiettivo della Commissione è quello di operare per raggiungere, al più presto possibile, all’avvio dei cantieri, non solo per elevare le infrastrutture sanitarie, ma per contribuire anche a dare un colpo di frusta all’economia regionale. Conosciamo tutti le difficoltà della sanità calabrese, ma il nostro impegno rimane quello di rimuovere ogni ostacolo burocratico per consentire il dispiegamento di importanti investimenti finanziari che consentiranno alla Calabria di ammodernare gli ospedali pubblici, con notevoli effetti positivi sul recupero dei livelli essenziali di assistenza”.

Ai lavori hanno contribuito i consiglieri Bova, Guccione, Pedà, Esposito, Arruzzolo e Parente.

Questo il commento del consigliere regionale Carlo Guccione:

“Nel corso delle audizioni non sono emerse molte novità rispetto a quelle dei mesi scorsi, anzi sono apparse molto lacunose. L’unico aggiornamento evidente è che una parte dei 130 milioni di euro previsti dal Cipe sull’edilizia sanitaria saranno utilizzati per coprire i costi aggiuntivi e le varianti ai progetti dei tre ospedali. Ospedali che già prima di posare la prima pietra ci costeranno molto di più rispetto alle somme che erano state previste e aggiudicate. Per queste ragioni la Terza commissione, su mia proposta, ha deciso all’unanimità di chiedere al presidente del Consiglio regionale Nicola Irto e al presidente della Giunta Mario Oliverio la convocazione di un consiglio regionale ad hoc sui ritardi e lo stato di realizzazione dei tre ospedali, introdotto da una relazione del presidente della Giunta. Si sono chiusi tanti ospedali in passato, ma a distanza di anni i nuovi non riescono ancora a vedere la luce. Parliamo di un investimento, tra risorse pubbliche e private, di oltre mezzo miliardo di euro. Bisogna evitare che questi nuovi ospedali diventino tre cattedrali nel deserto”.