Comune Cosenza, polemica Lezzi-Occhiuto su fondi centro storico

La presentazione dei “Contratti istituzionali di sviluppo” in Calabria è stata caratterizzata da una forte polemica tra il ministro per il Sud, Barbara Lezzi e il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, sul tema dei fondi – 90 milioni – stanziati per interventi di ristrutturazione nel centro storico di Cosenza. A sollevare il caso è stata una dichiarazione della Lezzi nella conferenza stampa tenuta al termine del primo tavolo, relativo al “Contratto istituzionale di sviluppo” di Catanzaro, Cosenza e Crotone, tenutosi nella prefettura di Catanzaro e al quale ha partecipato anche Occhiuto: il ministro per il Sud ha ricordato che per la questione del centro storico di Cosenza “ci sono state interlocuzioni con il ministro Bonisoli ma dal sindaco di Cosenza è arrivata con insistenza la richiesta di finanziare il restauro di immobili privati. Il Fondo Sviluppo e Coesione da cui attinge le risorse il Contratto istituzionale di sviluppo, quindi anche quello del centro storico di Cosenza, non può finanziare immobili privati, quindi – ha rilevato la Lezzi – abbiamo detto al sindaco che inseriremo il progetto sul centro storico in questo ‘Contratto istituzionale di sviluppo’, che si porterà dietro la sua dote di 90 milioni, e procederemo con tutti i progetti che vorrà presentare che riguardano immobili pubblici. A quel punto siamo pronti. Quindi – ha detto il ministro per il Sud – adesso mi auguro che il sindaco di Cosenza voglia presentare i progetti per gli immobili pubblici così procediamo: lì i soldi ci sono”. In una nota, però, il sindaco di Cosenza Occhiuto ha espresso la sua contrarietà alla decisione della Lezzi sul centro storico della città bruzia: “Il ministro Lezzi – ha detto il sindaco Occhiuto – non legge le carte né tantomeno è a conoscenza di come si è espresso in merito il collega Bonisoli, visto che per quanto riguarda interventi a favore dei privati, lo stesso ministro Bonisoli ha proposto finanziamenti alle imprese nei settori dell’artigianato artistico e delle produzioni enogastronomiche e sul turismo. Gli interventi di recupero sono previsti solo per gli edifici pubblici e per edifici privati da espropriare che quindi diventano pubblici. Da parte mia nessuna voglia di polemizzare ma solo di dire le cose come stanno. Il nostro progetto per il centro storico di Cosenza – ha proseguito il sindaco – è già finanziato per 90 milioni di euro insieme ai progetti per i centri storici di Taranto, Palermo e Napoli. Adesso però scopriamo che tentano di bloccarci facendoci sapere che vogliono inglobare il progetto specifico in un ‘Contratto istituzionale di sviluppo’ complessivo per tutta la Calabria”.

“Questo – ha rilevato Occhiuto – non va bene, come non va bene che ai tavoli di sviluppo intervenga pure chi non ha nessun titolo per partecipare ma, anzi, si adopera continuamente a bloccare le azioni di sviluppo come del resto emerge dalle varie denunce e indagini in corso, con intromissioni molto discutibili”. A Occhiuto ha, infine, replicato ancora la Lezzi al termine della visita in Calabria. “Il sindaco di Cosenza – ha affermato il ministro per il Sud parlando con i giornalisti all’uscita dalla prefettura di Catanzaro – ha dichiarato il falso. Non intendo togliere i soldi al centro storico di Cosenza, voglio spenderli, cosa che lui fino a oggi ha ostacolato, perché il fondo che finanzia la ristrutturazione del centro storico di Cosenza è un fondo di risorse repubbliche nazionali che non può assolutamente finanziare soggetti privati, per i quali ci sono altre forme di sostegno, che non possono essere risorse pubbliche. Ora – ha evidenziato la Lezzi – questo aspetto l’ho detto e ribadito per l’ennesima volta al sindaco di Cosenza, ma si mette continuamente di traverso. Siccome non abbiamo tempo da perdere, vogliamo dare risposte ali cittadini di Cosenza che da troppi annua tendono, e a causa di queste resistenze non si è ancora sottoscritto il contratto per il centro storico nonostante ci siano le risorse disponili, lo inseriamo in questo ‘Cis’, facciamo Invitalia come soggetto attuatore e procediamo immediatamente a ristrutturare il centro storico di Cosenza. Se poi – ha concluso la Lezzi – vorrà collaborare e inviarci i suoi progetti, siamo ben lieti di recuperare l’interlocuzione con il sindaco di Cosenza, però tempo non se ne deve perdere più perché se ne è perso già troppo”. Sulla stessa lunghezza d’onda della Lezzi anche il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, che ha partecipato alla presentazione dei “Contratti istituzionali di sviluppo” per i quali ha dato la disponibilità a sottoscrivere protocolli di legalità. “Il sindaco di Cosenza – ha detto Morra – è libero di pensare quello che vuole. So che c’è un’interlocuzione, fermo restando, come ha ribadito il ministro Lezzi, che i fondi, i 90 milioni, sono destinati solo al patrimonio pubblico. Se qualcuno vuole ancora insistere per il patrimonio privato, forse ha problemi acustici”.