《Ora chi ripagherà Pasqualina Straface dell’agguato giudiziario subito?》

Corbelli (Diritti civili) a commento del "lieto fine" della vicenda processuale

“Esprimo la mia grande soddisfazione per l’assoluzione dell’ex sindaco di Corigliano, Pasqualina Straface, che ho sentito oggi al telefono e che sono contento e orgoglioso di aver sempre difeso in questi anni in nome di quella Giustizia Giusta, per la quale combatto da una vita tutte le mie battaglie garantiste, che alla fine, in questo caso, ha giustamente trionfato in quell’aula del Tribunale di Castrovillari, grazie alla forza della Verità, di  bravi avvocati e di una sentenza onesta e coraggiosa”. E’ quanto afferma, in una nota, il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli.  “Ho conosciuto Pasqualina tra i banchi del Consiglio provinciale dove, a partire dal 2004 (e sino al 2009) entrambi sedevamo, come consiglieri, tra i banchi dell’opposizione in quella che è stata, a parere di tutti, la più bella, importante e significativa esperienza della storia del Consiglio Provinciale di Cosenza, dove, nel rispetto dei diversi ruoli politici e istituzionali, abbiamo, insieme all’Amministrazione presieduta da Mario Oliverio, realizzato tantissime iniziative umanitarie, a livello locale, nazionale e internazionale, continua Corbelli. Ho in quegli anni potuto conoscere Pasqualina Straface, apprezzare la sua grande passione civile, la sua umanità, il suo impegno a difesa della legalità e la sua assoluta onestà. Ecco perché l’ho sempre, sin dall’inizio, subito strenuamente difesa. Le sono stato umanamente sempre vicino in tutti questi anni e anche in questi ultimi mesi. La sentenza conferma quanto fosse giusta anche questa mia onesta, doverosa e coraggiosa battaglia garantista e di Giustizia. Mi chiedo però perché si sia commessa una così grande ingiustizia, colpendo una persona perbene e assolutamente innocente, arrecando a lei e alla sua famiglia una sofferenza indicibile e un danno devastante alla stessa città e al comune di Corigliano, proprio per questa vicenda ingiustamente sciolto per mafia! Ricordo solo che Corigliano è quello stesso comune che in questi ultimi anni ha scritto pagine meravigliose ed esemplari di accoglienza e solidarietà. Corigliano è la città che ha accolto e salvato migliaia di poveri migranti, uomini, donne e bambini, in fuga da guerre, persecuzioni e miseria, tra cui anche il piccolo Cisse, il bambino ivoriano di 5 anni, simbolo dell’immane tragedia dell’immigrazione, sbarcato da solo, 2 anni fa, il 15 luglio 2017, al porto della città dello Ionio, alla  ricerca del suo papà in Europa, dopo che la mamma era stata imprigionata dagli scafisti criminali in Libia, mentre, dopo aver attraversato il deserto ed essere miracolosamente giunti sulla costa dell’antica città di Sabratha stavano insieme per salire su un vecchio barcone diretto in Italia! Corigliano è stata protagonista di questa bella favola (a lieto fine)del piccolo Cisse, oggi in Francia con i suoi genitori (rintracciati prodigiosamente grazie alla straordinaria mobilitazione di Diritti Civili, del Comune di Corigliano, della Regione e di altre Istituzioni e Associazioni) come era nei loro sogni! Una città, un comune che ha fatto questo non meritava di essere sciolto per mafia, ma elogiato e premiato dallo Stato con un Encomio solenne”