Sanità, altri 170 milioni in rosso. E il 18 c’è il “Tavolo Adduce”

I conti continuano a non tornare e le perdite non si fermano anche per l'esercizio corrente. Via alla circolare per 450 nuove assunzioni (ma solo per quelli in graduatoria)

Una perdita “inarrestabile”. Come un fiume in piena che ci si affanna a costipare in argini consumati. Il debito della sanità di Calabria ha una “metastasi” conclamata e miliardaria ma si alimenta anche, annualmente, di esercizi in rosso che non fanno altro che allontanare il rientro della normalità (senza chiudere bilanci in pareggio è impossibile uscire dal commissariamento). Anche l’ultimo “tagliando” ai conti delle corsie di Calabria parla di 170 milioni di euro di disavanzo. Un’altra perdita, l’ennesima. Al limite, per l’appunto, della percezione di inarrestabilità della faccenda che ormai è la principale delle rogne conterranee e non da oggi. La stagione dei grandi conflitti “epidermici” tra dipartimento e struttura commissariale sembra alle spalle, o probabilmente è solo parvenza. Ne è subentrata un’altra per certi aspetti impalpabile, paradossale. Dove c’è un commissario in divisa e un altro, alle spalle, che divisa non ne indossa ma non per questo ha meno “stelle”. E poi c’è altro ancora che, sempre a proposito di “stelle”, sembra dirigere tutto e tutti dall’esterno. Dalle parti della Regione, come detto, poca rappreseglia istintuale ma più “arrosto” rispetto al passato nel rapporto con la struttura commissariale. Con la regnanza che s’è sottratta alla pantomima collaborativa dell’individuazione dei commissari delle Asp e un delicato ricorso che viene discusso martedì alla Consulta. Un ricorso che riguarda la legittimità proprio del “decreto Calabria”, reo di aver espropriato del tutto l’indipendenza e il potere territoriale e decisionale della politica. Un decreto che sarebbe incostituzionale nella parte in cui demanda alcune decisioni a centri di potere “altri” rispetto a quelli precostituiti sul posto.

Si vedrà come andrà a finire. Nel frattempo i conti continuano a lacrimare e la situazione nelle Asp e negli ospedali è simile al Giappone dopo i test nucleari del secolo scorso. E il 18 luglio c’è il “Tavolo Adduce”, il summit interministeriale, proprio sulla situazione calabrese. Il rituale incrocio che vale come test ineludibile sullo stato di salute della sanità di Calabria. Come dire, da qui non si scappa. Oggi intanto sono state inviate le circolari della struttura commissariale al dipartimento regionale. Dentro la possibilità di far scorrere la graduatoria (e solo quella) e acchiappare i primi 450 e metterli a disposizione di Asp e ospedali. Perché la linea del fronte, ogni giorno, è sempre più calda.

 

 

I.T.