《Grillo, ora Nesci anche tu…》

Davanti al Senato, dove è in discussione il "decreto Calabria" in materia di sanità, la protesta dei lavoratori delle cliniche private calabresi

Sono arrivati da tutta la Calabria, nessuna provincia esclusa. Al grido giù le mani dalla Calabria, il decreto sanità è roba da Roma “ladrona” perchè espropria del tutto il potere regionale in materia. Sono i dipendenti delle cliniche private calabresi che hanno manifestato davanti al Senato oggi all’interno del quale è in discussione e proprio il decreto. I dipendenti non chiedono la restaurazione del potere politico locale ma temono che il decreto diventi “tomba” finale delle aspettative. Perchè, allo stato, congela flussi finanziari e quindi Asp impossibilitate a pagare le cliniche private e da qui la rabbia e la disperazione dei dipendenti. Nei giorni scorsi anche Unindustria sì è messa di traverso rispetto al decreto. Solo all’Asp di Cosenza i pagamenti sono fermi da dicembre con tutto quello che questo significa per i dipendenti delle cliniche. Il decreto del governo in sostanza, con i Cinquestelle in testa, paralizzerebbe del tutto la sanità calabrese con i più deboli a rimetterci.