Contrordine all’Asp di Cosenza. C’è chi viene pagato subito per evitare conteziosi…

Il caso del colosso Seatt, società di gestione anche del call center Cup. In cambio della rinuncia alle spese legali e agli interessi e dopo solo un giorno “dall'avviso” la proposta di impegnare in liquidazione più di 600mila euro

Chi avanza avanza, c’è poco da fare. E deve essere liquidato perché le forniture nella pubblica amministrazione sono “sacre”. Ma vuoi mettere fare “centro” dopo solo un giorno da una semplice letterina di un avvocato che intima l’aggravio degli interessi e delle spese legali? Di questi tempi, e dalle nostre parti, una specie di miracolo. Tanto più, evento “miracolistico”, se andato in scena nell’Asp di Cosenza, il Palazzo della salute con più euro dentro di tutta la regione. Dove ogni giorno ronzano attorno in centinaia tra fornitori in cerca di fortuna (con supporter politici appresso). Ma il “miracolo” di cui sopra si è avverato per davvero e il dato è tanto più sorprendente se si considera che proprio l’Asp di Cosenza detiene il primato tra le Asp d’Italia tra quelle che hanno “lacrimato più sangue” in termini di interessi pagati e spese legali da capogiro per fatture e prestazioni liquidate regolarmente solo dopo contenzioso andato a male, spesso addirittura sotto coercizione. Non è mistero per nessuno che qualche fascicolo d’indagine è stato aperto anche su questo, a proposito dell’Asp di Cosenza. Con sullo sfondo il fondato sospetto che negli anni più d’uno s’è arricchito alla grande con la liquidazione scientificamente in ritardo delle fatture, così da far maturare a dismisura altre voci di spesa. In alcuni casi, peraltro, senza la stessa costituzione di parte legale in difesa della stessa Asp. Ora, però, qualcosa sta cambiando dentro il Palazzo della salute della procinvia di Cosenza. Non per tutti, è chiaro, ma per qualche “fortunato” sì, evidentemente. Sarà il nuovo corso e tutto ibrido tra il commissario in uscita ma con possibilità di rientrata (Fico) e il dirigente reggente del momento (Sergio Diego). La figura più anziana che prende il timone, così come previsto dal regolamento, ma anche la figura che sa più cose di “questo mondo” a Cosenza. Con buone amicizie consolidate nel tempo. Sarà un po’ tutto questo ma è iniziato (non per tutti) un nuovo corso all’Asp di Cosenza. Basta intimare con lettera legale il pagamento delle spettanze e il giorno dopo vi risponde proprio l’Asp proponendo di rinunciare a interessi e spese legali in cambio di una delibera di pagamento di tutte le fatture del 2018. Sì, in teoria potrebbe bastare proprio questo. Alla Seatt arl, perlomeno, è andata bene così e vale come esempio del “nuovo corso” all’Asp. La coop locale, colosso conterraneo di Rende con buone entrature e servizi erogati all’Asp di svariata natura compreso l’importante call center del Cup, vanta un credito per quanto riguarda il secondo semestre del 2018. Un po’ come tutti, del resto. Dalle cliniche private alla fornitura di alcuni farmaci per i pronto soccorso degli ospedali. Che, a quanto ci risulta, in alcuni casi attendono invano il pagamento. Ma alla Seatt, evidentemente, è andata meglio perché ha “inaugurato” il nuovo corso. L’8 maggio il legale della società scrive una pec all’Asp intimando il pagamento più interessi e spese legali e appena un giorno dopo, il 9, il reggente dell’azienda sanitaria risponde proponendo una composizione urgente e bonaria della faccenda con la “sola” liquidazione del netto stralciando interessi e spese legali. Un risparmio per l’Asp di quasi 27mila euro. Lo stesso giorno risponde l’avvocato di prima, della Seatt. Comunicando sempre con pec di accettare in nome e per conto dell’azienda la rinuncia a interessi e spese legali in cambio di un pagamento solerte delle spettanze nette relative al semestre giugno-dicembre 2018 (con fatture regolarmente già registrate in bilancio). Da qui alla delibera n° 373 del 16 maggio, di giovedì scorso, il passo è breve. E già pubblicato in bacheca. Pronti da impegnare per l’azienda di Rende (città “vivace” e ancor di più in questi giorni ansiogeni prima del voto) 631mila euro. Tutti lavorati da quasi un anno, da parte di Seatt, e tutti strameritati e con un vantaggio in più. Pagando e “alla svelta” Seatt l’Asp risparmia 26mila euro. È bastata una pec dell’avvocato e una proposta del reggente Asp appena il giorno dopo. È il nuovo corso, del resto. Niente più contenziosi, evidentemente. La pacchia a perdere del passato è finita, come è giusto che sia. E chissà se ne è al corrente delle nuove “virtù” dell’Asp di Cosenza il comandante in capo della salute in Calabria, Cotticelli. Sarà contento pure lui dell’andazzo diverso dentro il Palazzo della salute dei cosentini. Ora non resta che attendere che anche le altre aziende, che aspettano da mesi la liquidazione delle loro fatture, vivano la stessa sorte. E la stessa risposta-proposta del reggente appena il giorno dopo l’invio di una pec…

I.T.