Regione, Sposato (Cgil): “O scatto finale o meglio andare a voto”

“Avevamo proposto un patto di fine legislatura sub tre-quattro temi ma da parte del presidente della Giunta Oliverio non c’è stato riscontro”. Lo dice all’Agi il segretario generale della Cgil Calabria, Angelo Sposato, con riferimento all’attuale fase politica regionale. “Il tempo – aggiunge Sposato – è scaduto. Abbiamo provato in tutti modi a chiedere alla politica regionale di mettere in agenda tre-quattro temi prioritari ma credo che ormai non ci sia ormai nemmeno la voglia di intervenire da parte della Giunta. Anche la recente vicenda della non approvazione della legge sulla doppia preferenza di genere purtroppo – sostiene il segretario generale della Cgil Calabria – ha dimostrato che ormai non c’è più una maggioranza e forse a questo punto sarebbe preferibile prenderne atto e non prolungare l’agonia per quasi un anno. O si dà un colpo di reni finale su tre-quattro punti o è meglio staccare la spinta e portare i cittadini a votare se deve durare così, perché è evidente che ormai c’è uno scollamento tra i problemi reali della Calabria e gli interessi della politica, che non sembra avere più idee”. Sposato infine rileva: “Avevamo proposto un patto di fine legislatura sub tre-quattro temi ma da parte del presidente della Giunta Oliverio non c’è stato riscontro. Ci si è concentrati sul tema della sanità ma affrontato in modo per la verità maldestro: in tre anni con un governo amico si potevano fare buone cose per il settore calabrese, ma non si può scaricare solo sui commissariamenti, perché sappiamo che il deficit delle Asp è nato dalla gestione delle Asp.  In Calabria c’è bisogno di un progetto di riforme, riforme istituzionali, riforme delle partecipate pubbliche, riforme socio-sanitarie, ma – conclude il segretario generale della Cgil calabrese – è tutto fermo: questi sono i grandi temi che finora la politica regionale  non ha saputo affrontare”.