Incarnato: 《Qualche sindacalista vuol fare politica diffamando Sorical》

Il commissario in audizione in commissione: basta fango

Si e’ tenuto oggi il previsto incontro tra i sindacati e Sorical. All’incontro era presente una delegazione della Cisl composta dal segretario regionale confederale Vincenzo Musolino, dal segretario generale regionale della Femca Pompeo Greco e di componenti della segreteria regionale Antonio Voci e Nicola Elia Santoianni. “Chi assolve ad un mandato politico in societa’, anche se di diritto privato, deve rispondere ai cittadini per quello che fa e ha fatto, nella massima trasparenza”, ha esordito il commissario liquidatore Luigi Incarnato che ha mostrato tutti gli atti che hanno portato all’internalizzazione del servizio di conduzione, seguendo un protocollo tra azienda e sindacati del 2003 nel quale sono inseriti i nominativi del personale dell’indotto. “Unitamente alla riqualificazione degli interventi sugli acquedotti – ha ricordato Incarnato – si e’ proceduto anche ad avviare un’analisi qualitativa e quantitativa dei costi. Tra questi quella della manutenzione che, impropriamente, incorporava anche l’attivita’ di conduzione degli acquedotti attraverso l’utilizzo di personale stabile ma di volta in volta assunto dalle imprese aggiudicatarie degli affidamenti delle gare di manutenzione”, A causa del turnover la societa’ si e’ trovata ad avere personale interno e personale esterno che svolgeva la medesima mansione. Un costo improprio di circa 4 milioni di euro che, attraverso l’internalizzazione delle attivita’, e’ stato ridotto di circa 1,9 milioni di euro. Cosi’ facendo le imprese di manutenzione idraulica ed elettrica ora si occuperanno esclusivamente della sostituzione e riparazioni delle perdite e non della gestione degli impianti. “Una piccola rivoluzione con una bassa incidenza sul costo del personale che resta tra i piu’ bassi in Italia tra le imprese del settore, ha evidenziato Incarnato sottolineando che la procedura e’ stata discussa in ben due incontri tenuti presso la Confindustria di Catanzaro alla presenza di tutte le segreterie confederali, il 20 novembre e il 12 dicembre 2018. Ai due incontri e’ seguita, il 18 dicembre 2018, una comunicazione ufficiale del responsabile delle relazioni industriali di Confindustria Calabria avv Stefano Corea. Incarnato ha ricordato che Sorical non e’ tenuta ad espletare concorsi pubblici e nel caso in specie e’ stata seguita la procedure di legge, facendo risparmiare alla societa’ 1,9 milioni di euro.

Incarnato ha reso noto agli esponenti sindacali presenti che sul sito istituzionale della Sorical e’ stato pubblicato l’elenco del personale stabilizzato e i criteri adottati, e la comunicazione che Confindustria ha fatto il 18 dicembre 2018. “Sono arrivato in Sorical a marzo 2016 e il mio primo atto, condiviso con il dottore Baldassare Quartararo, commissario nominato dal socio privato, e’ stato quello di dimezzare le nostre indennita’ con un risparmio di 200 mila euro all’anno. In tre mesi, con il contributo determinante del Presidente della Regione Mario Oliverio, sono stati riavviati i cantieri della Diga del Menta e dopo 30 mesi Sorical ha portato l’acqua nella case dei cittadini reggini. La societa’, alle prese con una crisi finanziaria, dal 2012 aveva bloccato gli investimenti privati in essere e ridotto le attivita’ di manutenzione. Contemporaneamente ha stipulato un accordo di ristrutturazione del debito omologato dal Tribunale di Catanzaro. E’ bene precisare che Sorical non ha mai chiuso in questi anni il bilancio in perdita e continuato a garantire il servizio idrico (bene di prima necessita’) a 383 enti locali. Nel 2016 e’ stato fatto un puntuale lavoro di ricognizione e riprogrammazione degli interventi. Sorical fino alla crisi finanziaria, aveva investito 109 milioni di euro di risorse proprie e 146 di fondi pubblici (sul sito internet della societa’ e’ possibile consultare il dettaglio). Dopo gli anni bui, Sorical ha ripreso ad investire e nel quadrienno 2015-2018, grazie al lavoro del personale interno, ha completato opere con risorse proprie per circa 10 milioni di euro. (vedi tabella) Sul fronte delle manutenzioni idrauliche ed elettriche, erano stati accumulati ritardi e si e’ proceduto a reperire le risorse in bilancio per affrontare le emergenze, sempre piu’ impellenti, e procedere ad una programmazione e pianificazione, tenendo conto anche delle esigenze espresse da diversi sindaci. Nel biennio 2013/2014 sono stati fatti interventi per 12,6 milioni di euro, negli anni successivi, 2015/2018, invece, 35,5 milioni di euro. A fronte delle difficolta’ dei Comuni a pagare le forniture e della Sorical a pianificare investimenti importanti, con la Regione sono stati attivati percorsi per interventi strutturali sui due piu’ grandi acquedotti della Calabria, l’Abatemarco (23 milioni di euro), Simeri Passante (17,5 milioni di euro). Nel primo caso si sta procedendo alla progettazione, nel secondo alcuni interventi sono stati gia’ completati, altri definite le gare e avviata la progettazione.

“Siamo qui perche’ abbiamo rifiutato proposte irricevibili”. Lo ha detto il Commissario della Sorical Luigi Incarnato nel corso dell’audizione in commissione Bilancio del Consiglio regionale della Calabria, sulla gestione delle assunzioni delle Sorical. “Io – ha aggiunto – non sono candidato, se c’e’ qualche sindacalista che vuole candidarsi che lo faccia, ma non accetto che si infanghi chi lavora onestamente in Sorical e per la Sorical. In Sorical il confronto con i sindacati – ha puntualizzato Incaranto – c’e’ sempre stato, ci sono i verbali a testimoniarlo. Se qualcuno ha scelto la via della denuncia in Procura noi non abbiamo nulla da temere, ma prendo atto che una parte del sindacato ha rinunciato al suo ruolo” I commissari liquidatori hanno consegnato un dossier alla Commissione.

PALLARIA: SORICAL SARA’ PRESTO PUBBLICA

Probabilmente entro fine marzo il socio privato uscira’ dalla Sorical che diventera’ totalmente pubblica. Lo ha annunciato Domenico Pallaria, direttore generale della Presidenza della Regione e commissario dell’Autorita’ Idrica della Calabria, nel corso di una conferenza stampa sulle prospettive del sistema di gestione dell’acqua. “La Regione Calabria – ha aggiunto Pallaria – ha un ruolo ben preciso, quello di regia nell’organizzazione del servizio idrico. In questo siamo in ritardo, perche’ dovevamo fare l’affidamento addirittura nel settembre 2015. La Regione ha dato indirizzi precisi nel febbraio 2016, con un decreto in cui io personalmente ho rappresentato la situazione con i punti di forza e di debolezza, illustrando questi indirizzi al soggetto di governo, l’Autorita’ Idrica della Calabria, e quindi ai sindaci e ai Comuni che la compongono. Il problema – ha spiegato il dg della Presidenza della Regione – e’ che abbiamo una societa’, la Sorical, che fornisce l’acqua ai Comuni e gestisce le opere con cui vengono approvvigionati i Comuni. Succede pero’ che nel momento in cui c’e’ ancora separazione tra acqua all’ingrosso e acqua al dettaglio, i Comuni sono costretti ad andare in default come la Sorical”. Secondo Pallaria “sarebbe opportuno che l’Aic si indirizzasse verso una gestione unica. Nel momento in cui e’ operativa, l’Aic puo’ scegliere una di queste tre strade: o una societa’ mista o una concessione a terzi o una societa’ completamente pubblica. In quel decreto ho auspicato una gestione in house perche’ nessun privato verrebbe mai a investire in Calabria e le societa’ miste hanno il fiato corto. Se si riesce a portare in questo binario una societa’ come la Sorical per me e’ auspicabile, ma questo affidamento compete esclusivamente all’Aic, quindi ai Comuni, non alla Regione. Il percorso che stiamo cerando di perseguire e’ questo: la Sorical – ha rilevato il dg della Presidenza della Regione – e’ una societa’ mista, il socio privato ha manifestato l’intenzione di uscire dalla Spa, e ora abbiamo trovato una soluzione e probabilmente entro fine marzo il socio privato uscira’, la Sorical diventera’ totalmente pubblica, le quote del privato dovranno essere cedute ai Comuni che adesso dovranno avere un ruolo da protagonisti, da affidatari del servizio. Questa – ha concluso Pallaria – e’ l’unica soluzione”.