Iacucci-Gentile,“coppia” unita contro Oliverio

Si conferma e si rafforza l'asse tra il presidente della Provincia di Cosenza (sulla carta Pd) e l'ex senatore (sulla carta Forza Italia)

Il “compagno” Franco e l’ex senatore Tonino. Uniti da un progetto, divisi da tessere a cui nessuno ormai bada più. E nessuno si azzardi a chiamarla “traversale” della Provincia di Cosenza perché tra Iacucci e Gentile l’unione di intenti è l’unica conferma dopo la tornata elettorale per Palazzo XV Marzo. Di più. È, allo stato, l’unico progetto “industriale” in campo contro Mario Oliverio. Una certezza, l’asse tra i due. E la conferma arriva dalle trattative di queste ore che definire frenetiche è un po’ esagerato vista l’aria da disincanto che tira. Iacucci, da presidente della Provincia, sta lavorando alle deleghe da assegnare. Non sono assessorati, sia ben chiaro. La riforma Delrio ha svilito i Palazzi di secondo livello. Ma girano soldi lo stesso e nei prossimi mesi ne gireranno pure di più per edilizia scolastica e viabilità. Insomma le deleghe qualche soldo da spendere lo avranno e un conto è affidarle a caso altro è “industrializzarle” al meglio per il progetto finale. Ed è per questo che Iacucci tratta, indeciso se affidarsi alla formula della rappresentanza territoriale per celare giochi di prestigio o, al contrario, al peso degli eletti col voto ponderato. Il dubbio, a ben vedere, non è da poco perché se sceglie più una strada o più l’altra rischia di escludere o al contrario coinvolgere consiglieri completamente differenti in termini politici. Unico punto fermo per lui, a corollario di un percorso che viene da lontano, la vicepresidenza da affidare a Mario Bartucci. Che verrebbe riconfermato in questo ruolo. Bartucci, manco a dirlo, gentiliano di ferro. Di fatto si completerebbe senza clamori l’iter avviato dalla lista che proprio Iacucci e Gentile hanno compilato insieme. Sì, alleati senza alcun indugio già prima delle urne. Perché il rinnovo del consiglio provinciale di Cosenza e ora l’assegnazione delle deleghe sono solo “aperitivi” di un “pasto” più importante e ambizioso per la “coppia”. Scavare nel terreno e piazzare mine lungo il percorso di Mario Oliverio. È questa la mission “industriale” dei due e poco importa se uno dei due ha una tessera del Pd in tasca e l’altro di Forza Italia. I tempi sono cambiati e ognuno pensa al futuro…

 

I.T.