Dal “nipote” di Le Pen al commercialista. Chi sarà il tesoriere della Lega Calabria?

 Cresce la curiosità attorno al nome del “contabile” che nella triade è chiamato a guidare l'associazione conterranea. I profili che circolano sono quelli di Sofo e di Tufo. Intanto ci si spinge per salire sul Carroccio dei (probabili) vincitori. Lunedì in Calabria arriva Invernizzi

Gettonatissimo nel circuito dei media. Un nome che fa cassetta, come si dice in gergo. E per di più, un profilo dal gossip intrigante visto che è il fidanzato della nipote niente di meno che di Marin Le Pen. Non so se è chiaro. Stiamo parlando di Vincenzo Sofo, milanese ma con genitori di Bovalino. È responsabile del tink tank della Lega “il Talebano” e circola anche il suo identikit come tesoriere e contabile della Lega Calabria per Salvini premier, l’associazione federale ma autonoma e con codice fiscale nuovo chiamata a gestire le cose del Carroccio in Calabria. Una triade, come è noto, è prevista al vertice di questa associazione calabrese con Invernizzi al comando e Furgiuele, ex segretario regionale, in ogni caso dentro. Manca, appunto, la figura del tesoriere o del contabile che non è cosa da poco per un’associazione che si propone di fare molta cassa. Il nome di Vincenzo Sofo è anche legato a doppio filo a Salvini che lo tiene d’occhio come astro nascente del partito, tanto è vero che si narra anche di un possibile impiego alle europee. Una scuola ben nutrita di pensiero vuole che il tesoriere del partito in Calabria sia di fatto troppo poco per un enfant prodige del genere, come impegno. Ma se è vero questo è anche vero, al contrario, che Salvini ripone proprio in questa figura strategica nell’associazione più peso specifico che nelle altre, tenendo conto proprio della mission attenta alle entrate e alle uscite. Perché di fatto, al netto di quello che è funzionale a chi ha gestito fin qui e cioè a Furgiule, di un vero e proprio commissariamento del partito si tratta, sia pure “travestito” da associazione con nuovo look. In questo senso basta solo pensare che su oltre 130 Comuni chiamati al voto in primavera in Calabria la Lega sarà presente solo in 7 o 8 di questi, senza tenere conto del simbolo che è pure mancato in occasione delle elezioni provinciali di Cosenza. Questo per narrare di un malcontento e di una difficoltà gestionale sul territorio calabrese non di poco conto.

Altro nome molto quotato che circola, questo tecnicamente più probabile sia pure meno suggestivo, è quello del noto commercialista milanese Giulio Tufo. Anche lui salviniano di ferro e amico personale proprio del capo, del ministro degli Interni. Nel frattempo è caccia al numero di cellulare di Invernizzi, di fatto il dominus da qui a poco della Lega in salsa calabrese. Lo cerca chi vuole spazio che fin qui non ha ottenuto. Lo cerca chi attende rivincite. Chi avanza pretese. E lo cerca anche chi non vede l’ora di cambiare casacca, salendo sul (probabile) Carroccio dei vincitori. Ex deputati, ex senatori, consiglieri regionali in carica. Sono in tanti a puntare all’incrocio con Invernizzi, così da prenotare la maglietta della Lega Calabria. Invernizzi che con ogni probabilità sarà lunedì in Calabria, a Lamezia. Per quella che potrebbe essere la sua “prima” da leader del nuovo corso conterraneo…

 

I.T.