Autonomia, Oliverio: “Serve una mobilitazione forte e unitaria”

“La proposta di regionalismo differenziato avanzata dalle Regioni Lombardia e Veneto rappresenta un’insidia che puo’ determinare conseguenze irreversibili di disarticolazione della vita dell’intero Paese”. Lo ha detto il presidente della Regione Mario Oliverio concludendo i lavori del convegno promosso dal Gruppo regionale di Calabria in Rete, sul tema “C’era una volta l’Italia… Una e indivisibile”, che si e’ svolto a Crotone. Per il governatore “c’e’ bisogno di una mobilitazione larga, di un’iniziativa forte ed unitaria di tutte le componenti della Calabria e del Mezzogiorno per chiedere al Parlamento di aprire una discussione democratica e plurale su un tema cosi’ importante e delicato. Non bisogna assolutamente abbassare il livello di guardia perche’ in gioco non c’e’ solo la prospettiva della Calabria e del Mezzogiorno, ma dell’intero Paese”.

   Si sarebbe di fronte “a un nuovo tentativo, assai subdolo e insidioso, di riproporre temi che in passato hanno visto in campo egoismi territoriali espressi dalla Lega e che non sono andati a buon fine. Allora il tentativo falli’ perche’ tutto il Paese reagi’ con forza e determinazione. Oggi si ritorna alla carica, ponendo questo obiettivo tra i punti principali del cosiddetto Contratto di governo e affrontando un problema di tale portata in un rapporto bilaterale tra lo Stato Centrale e le singole regioni. Cio’ e’ assolutamente assurdo e intollerabile”.

Dopo ritardi, inefficienze e “clamorose esperienze negative”, rivendica il presidente della Regione, al 31 dicembre di quest’anno “non solo abbiamo realizzato gli obiettivi posti dalla Comunita’ europea ma siamo andati ben oltre, realizzando il 116% degli obiettivi fissati”. Insieme a questo dato, pero’, occorre valutarne anche un altro che riguarda le risorse ordinarie che non vengono destinate al sud: “La spesa pro-capite delle risorse che lo Stato destina al Mezzogiorno e’ molto, ma molto al di sotto della media nazionale e soprattutto di quelle regioni che oggi propongono, attraverso il referendum, il meccanismo del trattenimento dell’80% delle risorse assegnate nei loro territori. Mi riferisco alla scuola, alla sanita’, alle infrastrutture, ai servizi sociali, agli investimenti per il sostegno alle imprese. Siamo davvero al paradosso! Mentre l’Europa interviene per recuperare le aree piu’ deboli a standard di qualita’ della vita e a servizi europei, all’interno del nostro Paese si lavora per disarticolare questo percorso”.

   L’attuale governo “si muove su un doppio binario: da una parte discute di regionalismo differenziato e, dall’altra, assume provvedimenti che discriminano totalmente il Sud e la Calabria”. Basti pensare, per Oliverio, ai recenti accordi sottoscritti tra Italia e Cina, tra cui c’e’ quello che riguarda la Via della Seta. L’accordo sulla portualita’ comprende solo i porti di Trieste e Genova e taglia fuori totalmente il porto di Gioia Tauro, il piu’ grande porto di transhipment del Mediterraneo, e l’intera portualita’ meridionale”.

   Ha aggiunto Oliverio: “Ho ricevuto la lettera del ministero ai Trasporti in risposta a una mia richiesta di valutare la decisione degli oneri di servizio per l’aeroporto di Crotone di aggiungere quattro linee (Roma, Torino, Venezia e Milano) a quelle che partono dal primo di Aprile e attivate grazie esclusivamente alle risorse stanziate da noi, in cui ci viene comunicato che tali proposte non possono essere prese in considerazione”. Per non parlare della sanita’ “in cui anziche’ affrontare la disparita’ sull’assegnazione di risorse tra nord e sud la discussione e’ tutta ripiegata su provvedimenti straordinari che si annunciano quotidianamente mentre si dimentica che in Calabria da 10 anni il governo della sanita’ e’ affidata a commissari nominati dal governo centrale che hanno il potere assoluto di accogliere o respingere le proposte che vengono dai direttori generali, sostituendosi ai poteri della Regione”.