Alberi pericolanti, c’è l’obbligo del taglio

Cetraro, ordinanza del sindaco di Cetraro Angelo Aita

Il sindaco di Cetraro, Angelo Aita, ha disposto, con l’obbligo di provvedere entro sessanta giorni, il taglio degli alberi in precarie condizioni e, pertanto, suscettibili di caduta, che si trovino in posizioni pericolose in prossimità di strade e aree pubbliche, al fine di salvaguardare la pubblica e privata incolumità. Il sindaco Aita ha deciso di intervenire in merito a causa “della presenza di molte piante di alto fusto radicate lungo il ciglio delle strade presenti sul territorio del Comune, le quali risultano essere spesso ammalorate e suscettibili di caduta o collocate in posizioni pericolose, in quanto i rami, protendenti sulla sede viabile, limitano la visibilità, nascondono i segnali stradali, interferendo, quindi, con la corretta funzionalità della strada”. Inoltre, “Tale situazione costituisce grave limitazione alla corretta fruizione, in sicurezza, delle strade pubbliche, rappresentando di fatto un grave pericolo per la circolazione stradale soprattutto in occasione di eventi meteorologici intensi quali temporali, forti raffiche di vento o copiose nevicate cui sovente è interessato il territorio Comunale” e che “In caso di incidenti dovuti a incuria del fronte strada, possono esservi responsabilità civili e penali per i proprietari di alberi pericolosi che dovessero cadere sulla sede stradale, nonché di siepi e piante invadenti o di scarpate non correttamente sfalciate”. Il provvedimento è rivolto “a tutti i proprietari e conduttori, di terreni o aree confinanti con strade provinciali, comunali, vicinali di uso pubblico, marciapiedi, piste ciclopedonali, parcheggi pubblici o di uso pubblico esistenti in tutto il territorio del Comune”, nonché agli Enti proprietari delle strade, (Anas, Provincia), allo scopo di garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione”. In particolare, si dovrà provvedere “al taglio di tutte le piante esistenti e di ogni alberatura che per essiccamento o forti inclinazione risulti pericolosa per la circolazione stradale, anche in previsione di eventi meteorologici intensi, in modo che sia sempre evitata ogni situazione di pericolo per la sicurezza della pubblica circolazione dei veicoli e dei pedoni; alla potatura regolare di siepi e piante radicate sui propri fondi che invadano i confini della proprietà stradale o che provochino restringimenti della carreggiata, limitazioni della visibilità e della leggibilità della segnaletica orizzontale e verticale; alla rimozione immediata dalla sede stradale e aree pubbliche di alberi, ramaglie e terricci provenienti dai propri fondi. Inoltre, “Le operazioni di taglio o potatura delle piante dovranno essere eseguite usando particolare cura, in modo che nella caduta non provochino danni a persone o a cose; il materiale vegetale, i tronchi, le ramaglie e quant’altro non potranno né essere accatastate né occupare la sede viaria o aree pubbliche; durante l’effettuazione dei lavori dovrà essere garantita la pubblica incolumità e nel caso si dovesse operare dalla strada, di procedere alla installazione di relativa segnaletica. Infine, “L’amministrazione comunale, previa ingiunzione, si riserva di dar luogo all’esecuzione d’ufficio di dette opere a spesa degli obbligati ove non fossero eseguite; fatta salva ogni eventuale azione penale al riguardo, i proprietari rimarranno responsabili di conseguenza dei danni che possono verificarsi per cause riconducibili a inosservanza della presente ordinanza”.

 Clelia Rovale