8 Marzo, il volantino sessista della Lega Crotone. E Salvini si dissocia

“Non ne sapevo niente e non ne condivido alcuni contenuti. Lavoro per la piena parita’ di diritti e doveri per uomini e donne, per mamme e papa’”. Cosi’ Matteo Salvini commenta, con l’AGI, il volantino diffuso dalla Lega di Crotone in occasione dell’8 marzo.

Per il manifesto in sei punti, dai toni sessisti per non dire oscurantisti e con l’aggravante di essere diffuso da giovani militanti, a offendere la dignità della donna sarebbero coloro che:
1. Sostengono la “ignominiosa pratica dell’utero in affitto”.

2. Sostengono proposte di legge che sostituiscono le parole “mamma” e “papà” con “genitore 1” e “genitore 2”.
3. Ritengono che la donna “abbia bisogno di quote rosa per dimostrare il proprio valore”.
4. Sostengono “una cultura politica che rivendica una sempre più marcata autodeterminazione della donna che suscita un atteggiamento rancoroso e di lotta nei confronti dell’uomo”.
5. Contrastano il “ruolo naturale della donna volto alla promozione e al sostegno della vita e della famiglia”.
6. Strumentalizzano la donna “per finalità meramente ideologiche” al solo scopo “di fare la rivoluzione”.

Un tuffo nel Medioevo, nella convinzione – sempre secondo la Lega Salvini di Crotone – che la donna abbia “una grande missione sociale da compiere per il futuro e la sopravvivenza della nazione”.