Lamezia Terme, si reinsedia Mascaro: recuperiamo il tempo perduto

Si e’ reinsediato questa mattina il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, dopo la sentenza con cui il Tribunale amministrativo regionale del Lazioha accolto il ricorso contro lo scioglimento per mafia dell’importante citta’ calabrese. Mascaro, che rientra in carica insieme a tutti gli organismi istituzionali, e’ stato accolto davanti al Comune da cittadini, dipendenti e giornalisti. Nel decreto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, firmato il 24 novembre 2017, era stato evidenziato che “dall’esito di approfonditi accertamenti, sono emerse forme di ingerenza della criminalita’ organizzata che hanno esposto l’amministrazione a pressanti condizionamenti, compromettendo il buon andamento e l’imparzialita’ dell’attivita’ comunale. La permeabilita’ dell’ente – era scritto nel decreto del Capo dello Stato – ai condizionamenti esterni della criminalita’ organizzata ha arrecato grave pregiudizio agli interessi della collettivita’ e ha determinato la perdita di credibilita’ dell’istituzione locale”. La sentenza del Tar Lazio ha riaperto la consiliatura per l’amministrazione di centrodestra, ribaltando la decisione degli organi amministrativi che aveva portato al commissariamento dell’ente.

 

“Ho gia’ programmato incontri importantissimi in giornata perche’ vogliamo capire bene la situazione ed essere subito operativi al massimo”. Lo ha detto il sindaco di Lamezia Terme (Catanzaro), Paolo Mascaro, dopo aver indossato la fascia tricolore.

Il sindaco   ha detto che uno dei suoi primi obiettivi sara’ quello di affrontare le problematiche della macchina comunale: “E’ una delle priorita’, bisognera’ fare in modo di sbloccare la limitazione determinata dal piano di riequilibrio in itinere, perche’ Lamezia Terme non puo’ andare avanti con l’attuale numero di dirigenti e dipendenti senza possibilita’ di fare concorsi o far scorrere graduatorie e con la mannaia di quota 100. Lavoreremo subito su questo: faccio un appello al ministero dell’Interno perche’ – ha proseguito il sindaco – con questa limitazione, con cui paghiamo un dissesto ereditato, non si puo’ andare avanti”.

Mascaro ha escluso, poi, l’idea di dimissioni, sostenendo la sua ferma determinazione di andare avanti, “perche’ ci sono troppe tematiche che attendono una pronta risoluzione, penso a esempio al Psc. Oggi pomeriggio – ha quindi reso noto il sindaco di Lamezia Terme – incontrero’ i miei cinque assessori, ai quali diro’ che c’e’ la necessita’ di recuperare il tempo perduto e quindi la necessita’ di aumentare il carico di lavoro, che gia’ era gravoso in precedenza, e di raddoppiare il nostro impegno. I cinque assessori sono un’ottima base di partenza, poi l’obiettivo e’ inserire altre due figure per colmare i vuoti nella compagine di governo”.
Mascaro ha poi aggiunto: “L’avere Lamezia Terme subi’to un fatto eccezionale come lo scioglimento comporta a mio avviso decisioni e conseguenze eccezionali, quindi ritengo che bisogna avere un patto tra tutti i consiglieri comunali, mettere la citta’ al primo posto e annullare velleita’ personali per prossime elezioni e lavorare con un solo far. Ieri – ha spiegato il sindaco di Lamezia Terme – ho inviato un messaggio a tutti i consiglieri comunali ricordando loro che tutti abbiamo ricevuto il mandato di servire la citta’”. Con il ritorno del sindaco Mascaro finisce la parentesi della gestione straordinaria del Comune di Lamezia Terme, affidata a una terna di commissari guidati dal prefetto Francesco Alecci.