Arsac, firmato contratto integrativo per i 400 dipendenti

Portare la vertenza Abramo a Roma e renderla prioritaria per il governo: questo l’obiettivo dichiarato dal sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, e dalle rappresentanze sindacali, nel corso di un incontro con l’azienda che nei giorni scorsi ha annunciato il mancato rinnovo dei contratti a tempo determinato per 400 persone. Il primo cittadino ha convocato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali provinciali e regionali ed i vertici della societa’ Abramo.
All’incontro, che si e’ svolto al Comune, hanno partecipato la consigliera regionale Flora Sculco, l’assessore comunale alle Attivita’ Produttive, Sabrina Gentile e il presidente di Confindustria Crotone, Michele Lucente. Per la societa’ Abramo erano presenti il vice presidente Antonio Abramo, dal responsabile amministrativo Giovanni Pipita, il site manager Massimo Labonia. Presenti per le organizzazioni sindacali i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil.
“Questa citta’ – ha dichiarato il sindaco – non puo’ permettersi di perdere neanche un posto di lavoro. Quanto sta avvenendo presso l’Abramo e’ un segnale preoccupante che non possiamo e non dobbiamo sottovalutare. E’ necessaria una interlocuzione con il Ministero e con il Governo ” ha detto il sindaco Ugo Pugliese in apertura dell’incontro. “L’azienda – ha sottolineato il primo cittadino – e’ una ricorsa economica e professionale irrinunciabile, e che anzi va tutelata e difesa”.
Ai lavoratori e alle lavoratrici, spiegano i sindacati, in caso di malattia o infortunio continua di durata non inferiore a 10 giorni, l’Arsac corrispondera’ il pagamento del 50% della retribuzione per i primi tre giorni, da erogare nella mensilita’ di competenza.Cosi’ come nel caso di applicazione della cassa integrazione Cisoa, agli operai che beneficeranno di tale trattamento, l’Arsac eroghera’ la differenza tra quanto erogato dall’Inps e quanto necessario per raggiungere il 100% della retribuzione lorda.Inoltre sono contenuti riferimenti normativi che riguardano fondi sanitari previsti dalla contrattazione nazionale e enti bilaterali territoriali come anche per quanto attengono i premi di risultato. A questo proposito il contratto integrativo prevede l’introduzione di premi di risultato valido per il triennio 2018-2020 per migliorare il clima lavorativo, il benessere dei lavoratori e le performance dell’Azienda regionale nel raggiungimento degli obiettivi istituzionali con un plafond di 200mila euro annui. Previsti, nel contratto integrativo, anche nuovi e ulteriori permessi straordinari per motivi di salute e per conciliare tempo tra famiglia e lavoro. Infine previste anche nuove norme sui diritti sindacali, formazione, flessibilita’, e riqualificazione.
“Questo contratto – sottolineano le tre sigle sindacali – permettera’ di rafforzare il ruolo istituzionale dell’Arsac nel comparto primario calabrese e rappresenta un esempio virtuoso di concertazione”. Il tessuto agricolo calabrese, ricordano, e’ ancora caratterizzato da un’accentuata polverizzazione: 137.790 aziende agricole, con una dimensione Sau media di 4 Ha, pari alla meta’ di quella nazionale. “Siamo convinti che in tale contesto – concludono – l’Azienda regionale deve ritagliarsi il proprio ruolo, orientandosi prioritariamente verso l’Assistenza tecnica e il trasferimento di processi produttivi ed organizzativi innovativi e favorire l’aggregazione; in parallelo, dovra’ provvedere, per norma regionale, alla messa in liquidazione del vasto patrimonio dell’ex Arssa”.