Regione, Consiglio: ok a legge su precari e riflettori su sanità

Dopo una seduta lunga quasi 7 ore, dedicata soprattutto alla discussione del Bilancio di previsione della Regione per il 2019-2021, si sono conclusi i lavori odierni del Consiglio regionale, che ha approvato tutte le pratiche all’ordine del giorno. Il provvedimento piu’ significativo che ha avuto il via libera dell’assemblea legislativa e’ stato una proposta di legge, di iniziativa della Giunta regionale, di modifica di una normativa del 2001 in tema di lavoro: questa proposta, che si rivolge in particolare ai precari cosiddetti “ex legge 28”, prevede che “l'”Azienda Calabria Lavoro” fornisca alle strutture della Giunta regionale il necessario supporto anche attraverso le sue risorse umane, stanziando risorse pari a 5,1 milioni per le spettanze di 287 unita’ lavorative”, mentre per altre 4 unita’ si dispongono degli approfondimenti. Il provvedimento e’ stato illustrato in aula dall’assessore regionale al Lavoro, Angela Robbe: “Con questa delibera il presidente Oliverio e la Giunta intendono portare avanti l’obiettivo dare una ulteriore accelerazione al processo di stabilizzazione, ove ci siano le condizioni, di quei tanti lavoratori che – ha rilevato la Robbe – da anni prestano servizio presso l’amministrazione regionale, gli enti locali, organismi ed enti pubblici della Regione Calabria”. Alla proposta di legge si e’ detto favorevole il capogruppo della Cdl, Gianluca Gallo, che ha sottolineato “lo sforzo di questo provvedimento di dare una risposta al precariato storico in Calabria, fermo restando che si deve ribadire come alla pubblica amministrazione si accede per concorso”. Sulla proposta di legge relativa a Calabria Lavoro e’ intervenuto anche il segretario-questore, Domenico Tallini, di Forza Italia, che si e’ detto favorevole al provvedimento che “da’ una maggiore e meritata stabilita’ a lavoratori che da anni operano in grande precariato” e ha auspicato “un positivo chiarimento anche per i quattro lavoratori per i quali si dispone l’approfondimento”. Plauso e’ stato espresso dal capogruppo del Pd, Sebi Romeo: “Questa legislatura – ha detto – sara’ ricordata come quella delle stabilizzazioni, grazie all’impegno del presidente Oliverio, dell’assessore Robbe e della Giunta, cosi’ da dare un futuro certo a tanti calabresi”.

A sua volta, Orlandino Greco capogruppo di “Oliverio presidente” ha evidenziato come “adesso non solo non si crea altro precariato ma si svuota quello esistente, e questa e’ una svolta storica che e’ il segnale di buona amministrazione”. Secondo Franco Sergio, del gruppo “Moderati”, “si chiude finalmente e positivamente un’odissea per tante famiglie calabresi, sperando che anche per i 4500 Lsu-Lpu ci sia presto una buona notizia da parte del governo”. Anche il presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, ha espresso compiacimento per questa legge, ringraziando tutti i consiglieri “per aver compreso l’importanza di un provvedimento in favore di 287 lavoratori”. Nel corso del dibattito odierno in Consiglio regionale, poi, ampio spazio e’ stato dato alla tematica della sanita’, con l’approvazione di un ordine del giorno, presentato dal presidente della terza Commissione, Michele Mirabello, del Pd, di intesa con i consiglieri di Forza Italia Claudio Parente e Domenico Tallini, per avviare un confronto con il neo commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro “per la grave situazione dell’assistenza territoriale, in particolare in provincia di Catanzaro”. In un altro suo intervento Mirabello ha anche fatto un passaggio alla cosiddetta “riforma sanitaria”, rappresentata da una proposta di legge regionale che prevede, tra le altre cose, l’accorpamento degli ospedali territoriali “spoke” ai tre ospedali regionali di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria e procedure uniformi per i concorsi sul piano regionale: l’esame della proposta, inizialmente inserita nel Collegato al Bilancio e poi stralciata, e’ stato rinviato nell’ultima seduta della terza commissione, da lui presieduta, per ulteriori approfondimenti “con l’obiettivo comunque – ha precisato Mirabello – di pervenire alla sua approvazione in aula”. Tra gli vari provvedimenti approvati dall’odierno Consiglio regionale, vanno segnalati, infine, il Bilancio di previsione del Consiglio regionale, quattro proposte di legge regionale di riconoscimento di debiti fuori bilancio, i rendiconti 2017 degli enti strumentali “Calabria Lavoro”, “Calabria Verde”, Arpacal e Aterp, una proposta di legge che proroga di due anni il Piano Casa in Calabria, una modifica della legge regionale 9/2018 (testo unico anti-‘ndrangheta), una legge di modifica di normative regionali in attuazione del principio di leale collaborazione con il governo, il piano delle attivita’ 2019 del Comitato regionale Comunicazioni (Co.Re.Com).