Regione, circolare ai Comuni per proroga Lsu-Lpu

La Regione ha inviato una circolare agli enti utilizzatori di ex Lsu-Lpu relativa alle procedure da seguire per la proroga dei contratti a tempo determinato dei lavoratori.

Nella circolare, firmata dall’assessore regionale al Lavoro, Angela Robbe, e sottoscritta dal dirigente generale del Dipartimento Lavoro, Fortunato Varone, si comunica, in particolare, a tutti gli enti territoriali, soprattutto Comuni, e agli enti pubblici “interessati”, che “nell’approvazione della Legge di bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-21, sono comprese disposizioni relative alle procedure di stabilizzazione a tempo indeterminato dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilita’. In questo provvedimento, nelle more del completamento delle procedure di assunzione a tempo indeterminato, vi sono altresi’ previsioni circa la proroga dei contratti a tempo determinato dei lavoratori ex Lsu-Lpu, fino al 31 ottobre 2019”.

Con riferimento a quest’ultimo profilo la circolare, consultabile sul sito istituzionale dell’ente, “conferma sin da subito al disponibilita’ in tal senso delle risorse regionali previste e inserite nel bilancio 2019, pari a euro 39 milioni”, precisando poi che “la Regione Calabria ha storicizzato queste somme. Si rimane in attesa del decreto ministeriale o di altro analogo provvedimento funzionale all’individuazione e quantificazione delle risorse assegnate alla Regione Calabria per la proroga per gli ex Lsu-Lpu”.

Per gli enti in dissesto e/o riequilibrio finanziario, le proroghe dei contratti – sottolinea ancora la circolare – “non sono sottoposte al preventivo controllo della competente Commissione per la stabilita’ finanziaria degli enti”.

La circolare dell’assessorato regionale al Lavoro, infine, detta istruzioni operative, spiegando che “gli enti possono provvedere alle proroghe dei contratti, relative al personale Lsu-Lpu, con la scadenza al 30 aprile 2019 estensibile al 31 ottobre 2019, subordinatamente all’adozione del decreto attuativo del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali”, attraverso una serie di modalita’ tra cui l’adozione di una delibera di Giunta di presa d’atto della circolare stessa.