Precari calabresi, il governo boccia (per ora) il rifinanziamento

Bossio e Stumpo non ritirano i propri emendamenti, dopo le promesse di Castelli, e li mettono ai voti della commissione Bilancio che li respinge

Con Tria che nelle intercapedini della commissione Bilancio piange il “piatto”, annunciando una probabile riduzione della spesa in manovra per centinaia e centinaia di milioni, a Bossio e Stumpo sarà apparsa farsesca e paradossale la promessa del sottosegretario Castelli a proposito dei precari di Calabria. Della serie, fidatevi di me, in Senato risolveremo il problema e se pure c’è da ridurre la spesa in manovra tireremo fuori i milioni per i precari calabresi. Francesco Cannizzaro, uno dei tre deputati calabresi che ha presentato un emendamento per rifinanziare gli lsu e lpu di Calabria, ha già creduto alle promesse di Castelli e l’altro giorno lo ha ritirato, il suo documento. Bossio e Stumpo no, nel senso che hanno chiesto qualche elemento concreto in più a Castelli prima di ritirare il loro emendamento e non arrivando, qualcosa di più solido nel piatto, hanno messo ai voti stasera in commissione Bilancio gli emendamenti per il rifinanziamento dei precari calabresi, con tanto di copertura. In un certo qual modo stanando le reali intenzioni del governo, costringendolo a metterci la faccia sui precari di Calabria. Risultato scontato, ma formalmente importante. Gli emendamenti sono stati bocciati per cui allo stato, e al netto delle promesse di Laura Castelli, il governo dice no al rifinanziamento dei 4500 precari calabresi.