Oliverio ha iniziato lo sciopero della fame. Depositato ricorso al Tdl

Il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, ha iniziato ieri, come aveva annunciato, lo sciopero della fame. Il presidente, secondo quanto si apprende nel suo entourage, non mangia e si limita a bere. Il governatore, indagato per abuso d’ufficio nell’ambito dell’operazione “Lande Desolate” della Guardia di Finanza, si trova da ieri mattina all’obbligo di dimora a San Giovanni in Fiore, il centro della Sila di cui e’ anche stato sindaco. Secondo le accuse mossegli, Oliverio avrebbe esercitato pressioni sugli uffici della Regione affinche’ fossero erogati fondi a beneficio di una ditta assegnataria di due appalti: quello per la costruzione dell’aviosuperficie di Scalea, nel Cosentino, e quello per gli impianti di risalita di Lorica, nota localita’ sciistica della Sila. Beneficiario di tali favori sarebbe stato Gaetano Ottavio Barbieri, imprenditore 42enne che secondo la Dda di Catanzaro sarebbe legato al clan della ‘ndrangheta della famiglia Muto di Cetraro.

Intanto il legale del governatore si sono opposti al provvedimento.
«Abbiamo già depositato il ricorso al tribunale della Libertà e siamo in attesa dell’interrogatorio di garanzia dinnanzi al Gip, durante il quale esporremo le nostre ragioni e metteremo in evidenza degli errori di interpretazione di alcuni elementi contenuti nell’ordinanza». Lo ha detto l’avvocato Enzo Belvedere, difensore del presidente della regione Calabria Mario Oliverio. Al momento non sono state ancora fissate le date