Occhiuto: “Un comitato d’affari non vuole il museo d’Alarico”

Il sindaco di Cosenza annuncia una denuncia alla Procura della Repubblica riguardo la lettera ricevuta dal Mibac e che diffida l'Amministrazione comunale dal realizzare il Museo

“C’e’ qualcuno che ha paura di Alarico, c’e’ un comitato che ha un intento politico, che intende danneggiare la mia Amministrazione e bloccare tutte le opere che noi portiamo avanti e anche quelle che promuovono lo sviluppo turistico e culturale”. Lo ha detto Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza, nel corso di una conferenza stampa nel corso della quale ha annunciato di voler presentare una denuncia alla Procura della Repubblica riguardo la lettera ricevuta dal Mibac e che diffida l’Amministrazione comunale dal realizzare il Museo di Alarico sul terreno su cui sorgeva l’ormai abbattuto ex Jolly Hotel. “La storia di Alarico, ripresa dalla stampa internazionale, puo’ essere un grande volano per lo sviluppo turistico – ha detto Occhiuto – e c’e’ una parte del mondo accademico, minoritaria, che e’ contro questa idea”. Occhiuto ha parlato di ricerche gia’ fatte, con un georadar, in modo non invasivo, ed “e’ stata rilevata una massa metallica nella zona della sepoltura di Alarico”. Il re dei visigoti sarebbe morto a Cosenza e sarebbe stato sepolto, dice la leggenda, alla confluenza del Crati e del Busento, con tutti i suoi tesori, derivanti dalle razzie fatte a Roma. Occhiuto ha parlato di presunte “corruzioni in atti politici” di alcuni parlamentari che farebbero pressioni per bloccare le iniziative legate ad Alarico. “Ma conosco bene questa materia – ha detto il sindaco – e non possono fermarci”