Appalti, sindacati: “Controlli più severi su spesa”

“Cgil, Cisl, Uil Calabria sostengono il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine impegnate quotidianamente in una azione di ripristino della legalita’”. Inizia cosi’ una nota unitaria delle segreterie regionali dei tre sindacati confederali in merito all’inchiesta in cui e’ coinvolto il governatore Mario Oliverio. “L’indagine “Landa desolata” – si legge – condotta dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro, sta evidenziando un sistema di corruzione nella gestione della cosa pubblica, negli appalti e nella erogazione dei fondi europei, un sistema di malversazione e corruzione che dagli atti fa emergere un intreccio tra politica, imprese, colletti bianchi, burocrazie, collateralita’ con la ndrangheta. Da tempo sosteniamo come sindacato unitario la necessita’ di una lotta vera alla ‘ndrangheta e ribadiamo la necessita’ di attivare forme di tracciabilita’ della spesa e controllo piu’ severe”. Cgil, Cisl e Uil chiedono che “in tempi brevi si possa far piena luce sulle vicende ed auspicano che il Presidente Oliverio, indagato per abuso d’ufficio, a cui non e’ imputato l’aggravante del metodo mafioso, possa dimostrare la sua estraneita’ ai fatti contestati in tempi brevi, nel rispetto del lato umano, del lavoro della magistratura, e dell’interesse della Calabria. Cgil Cisl Uil Calabria – si legge infine – chiedono alla giunta regionale di continuare a seguire le emergenze regionali, a partire dalla vertenza che riguarda i 4500 lavoratori ex Lsu Lpu per cui la stessa regione, a differenza del Governo centrale, una settimana fa ha storicizzato la spesa per la stabilizzazione di tutti i lavoratori”. (