Roma, la città eterna

Il teatro perfetto per far nascere qualcosa destinato a durare a lungo, destinato a cambiare davvero le cose.
Un movimento spontaneo fondato sulla forza delle donne, al fine di contrastare e proporre soluzioni per i problemi della disorientata società odierna.
Per tale ragione Gianna Gancia, da anni al servizio dei cittadini e della politica, ha riunito il 10 Ottobre, numerose donne per una serata all’insegna della convivialità. Una convivialità intrisa di spontanea riflessione sul complesso scenario sociale in cui siamo costretti a destreggiarci giorno dopo giorno.
Sono donne, amiche, sconosciute, tutte legate da un filo sottile.
Una visione comune che le ha fatto incontrare e le ha rese complici. Perché, citando Baricco” Fanno delle cose, le donne, alle volte, che c’è da rimanerci secchi. Potresti passare una vita a provarci: ma non saresti capace di avere quella leggerezza che hanno loro, alle volte. Sono leggere dentro. Dentro.”
E non è soltanto questione di “fare”. E’ questione di percezione e sensibilità che sono per natura differenti, uniche.
Durante la serata , un flusso di opinioni provenienti dai più diversi contesti lavorativi, familiari, sociali, si è incanalato amabilmente in un clima di naturalezza e spontaneità.
Perché se è vero che i contesti sono diversi, le paure, le insicurezze ma anche le speranze sono le stesse.
Sono i sentimenti delle donne contemporanee che ancora faticano a vedersi riconosciuto un ruolo sociale decisivo e che sempre più spesso, sono vittime di quella diversità di vedute che viene loro ascritta come una debolezza più che come un punto di forza e d’innovazione.
E non chiamatele femministe. Sono donne, mamme, nonne, imprenditrici, casalinghe che hanno voglia di mettersi in gioco per far sentire la loro voce su idee e temi concreti, lasciando agli altri gli ideali. Il tutto sotto, o meglio affianco, al sorriso illuminante e speranzoso di Gianna Gancia.
Di fede leghista, con un passato di imprenditrice di successo, sposata con Roberto Calderoli, la Gancia, è stata fino al 2014 Presidente della provincia di Cuneo.
A maggio dello stato anno è stata eletta consigliere regionale del Piemonte con il maggior numero di preferenze tra tutti i candidati di centrodestra.
Perché se qualcuno pensa : “ delle donne eleganti di un tempo non c’è più traccia”, qui siamo di fronte ad un’eccezione. Un’eleganza umana ed intima di una donna che ha lo sguardo rivolto al futuro e vede le donne come ineludibili protagoniste di un cambiamento che è destinato ad avvenire.
E Roma più che un punto di partenza è un crocevia di idee, da sud a nord, da Cosenza a Cuneo, un luogo simbolo da cui ripartire.

Alessia Greco