Quel “non voto” che ha fatto vincere Abramo.Riccio: non sono di centrosinistra e non “rispondo” a Ciconte

Riceviamo e pubblichiamo richiesta di rettifica dal consigliere comunale di Catanzaro Eugenio Riccio dopo un nostro articolo dal titolo “Pd decisivo per le vittorie del centrodestra. Viscomi, Censore e Ciconte hanno giocato a perdere”

Spetta.le redazione,

facendo riferimento al vs. articolo del 1 novembre 2018 avente a titolo ” Pd decisivo per le vittorie del centrodestra. Viscomi, Censore e Ciconte hanno giocato a perdere” chiedo, ai sensi della vigente normativa in materia, immediata rettifica nei passaggi dell’articolo che mi riguardano laddove vengono scritte notizia non vere sulla mia persona e nello specifico:

1) Non sono capogruppo della lista “Svolta Democratica” come da voi erroneamente scritto ma sono capogruppo del “Gruppo Misto” (per vs informazione dal gennaio 2018);

2) Non sono politicamente parlando come da voi erroneamente scritto un uomo del consigliere Ciconte perché non facciamo parte dello stesso gruppo politico;

3) Non faccio parte del centrosinistra come da voi erroneamente scritto perché non sono iscritto a nessun partito politico orbitante in quell’area e perché in Comune sono iscritto al “Gruppo Misto” di cui sono il capogruppo;

4) Non mi “guida” l’on Ciconte come da voi erroneamente scritto perché ho la patente e semmai mi faccio “guidare” dai tanti cittadini che mi hanno dato fiducia.
Relativamente al fatto che io non votassi la notizia era di dominio pubblico da diverse settimane non riconoscendomi politicamente nei due candidati alla presidenza e non condividendo la modalità di voto.
Vi comunico inoltre di aver dato mandato.ai miei avvocati al fine di valutare se nella vostra condotta vi siano profili di reato nei miei confronti con mandato pieno di tutela e in sede penale e in sede civile.
Restando in attesa di un cortese cenno di riscontro saluto cordialmente.

Eugenio Riccio
capogruppo Gruppo Misto
Comune di Catanzaro

Il consigliere comunale di Catanzaro Eugenio Riccio (che ringraziamo) ha fatto più che bene ad aggiornarci circa gli schieramenti in campo in consiglio comunale di Catanzaro. Ed è suo pieno diritto ricordare a noi per primi che da gennaio di quest’anno è capogruppo del Gruppo Misto e non più di Svolta Democratrica, lista che portava nel simbolo per “Ciconte sindaco” e lista per la quale ha chiesto e ottenuto consensi (di centrosinistra) tra i cittadini di Catanzaro. Erroneamente lo abbiamo collocato ancora in quella lista e quindi ancora nel centrosinistra in consiglio comunale e a fianco di Ciconte, per il quale ha chiesto voti alle elezioni. Ma si sa, in aula non c’è vincolo di mandato e nel frattempo, apprendiamo, Riccio si è collocato al centro del campo e, parole sue, non è “guidato” (più) da Ciconte. E ci sta anche questo. Anzi, questa è l’unica verità che si può archiviare perché ineccepibile. Poi i rapporti personali tra loro due (se rimasti intatti, o meno, se cessati o se addirittura intensificati) è materia di ciò che non è più politico e quindi è fuori dal campo.
Restiamo convinti altresì, lo dice l’aritmetica, che il “non voto” di Riccio ha causato legittimamente la vittoria di Sergio Abramo alla presidenza della Provincia di Catanzaro (la vittoria del centrodestra, quindi). E ci sta anche questo nella dialettica politica, si determina un risultato anche con l’astensione che è un diritto di ogni consigliere. Chiarito quindi che Riccio non è (più) di centrosinistra e non è (più) uomo di Ciconte speriamo di poter archiviare in “fratellanza” la faccenda. Anche perché il tono minaccioso della parte finale della richiesta di rettifica non è dato sapere su cosa possa trovare fondamento. A meno che risultare erroneamente di centrosinistra (e di Ciconte) non sia diventato un “reato” negli ultimi tempi…

I.T.