Congresso Cgil Calabria: Sposato “Serve una visione nuova”

Appuntamento il 13 e il 14 novembre nell'aula magna "Beniamino Andreatta" dell'Universita' della Calabria a Rende

“Sara’ un congresso pieno di proposte”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Calabria, Angelo Sposato, parlando con l’AGI in vista del congresso regionale del sindacato, che si svolgera’ il 13 e il 14 novembre nell’aula magna “Beniamino Andreatta” dell’Universita’ della Calabria a Rende (Cosenza). “Abbiamo scelto un luogo simbolico, l’Unical, perche’ – ha esordito Sposato – le universita’ calabresi sono i luoghi della costruzione del pensiero e delle competenze dei nostri giovani. Vogliamo cosi’ lanciare un messaggio: e’ necessario lavorare con il mondo accademico e con i giovani per un’idea e una visione nuova di Calabria, perche’ la Calabria e’ una regione che ha bisogno di innovazione e di riforme sul piano sociale e istituzionale. E poi, vogliamo costruire, attraverso il dibattito congressuale, il piano per il lavoro della Calabria, mettendo in campo – ha proseguito il segretario della Cgil calabrese – contenuti e proposte che intendiamo fornire alla politica regionale. Sara’, poi, un congresso che parlera’ anche di Mezzogiorno, e Sud”. Sposato ha reso noto che il congresso regionale della Cgil avra’, tra gli ospiti, anche il sindaco, oggi sospeso, di Riace, Mimmo Lucano: “I nostri lavori congressuali vogliono partire da Riace e da Lucano, perche’ per noi le politiche legate all’immigrazione, le politiche che puo’ mettere in campo l’Europa per la coesione e la solidarieta’ possono arginare le spinte xenofobe e razziste che – ha aggiunto il segretario del sindacato calabrese – arrivano dall’esperienza di Trump, dal Brasile di Bolsonaro, dal fronte di Visegrad. La Cgil vuole ribadire la sua natura europeista, e Riace puo’ parlare all’Europa, le politiche attuate a Riace possono parlare all’Europa”.

Il segretario della Cgil Calabria ha ricordato anche le tappe che hanno condotto il sindacato regionale all’appuntamento del 13 e 14 novembre: “Abbiamo fatto un bellissimo percorso congressuale, con oltre 880 assemblee nei luoghi di lavoro e nella regione, dimostrando una forte unita’, che si fonda su un grande consenso, anche popolare. In Calabria – ha rilevato Sposato – la Cgil ha realizzato una grande auto-riforma, costituendo – e’ un fatto storico – il piu’ grande comprensorio con l’area vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia: e’ un elemento di profonda innovazione, con cui la Cgil guarda piu’ ai territori snellendo i propri apparati, quindi meno uomini e donne nei palazzi, piu’ uomini e donne nei luoghi di lavoro”. Secondo Sposato, infine, il congresso regionale sara’ anche l’occasione per rilanciare e rafforzare l’iniziativa della Cgil sullo scenario nazionale e calabrese. “C’e’ un elemento aggiuntivo da rimarcare, ed e’ la ritrovata unita’ con Cisl e Uil. Stiamo facendo e faremo iniziative unitarie sul Def, cercando di contrastare alcune politiche del governo nazionale che non aiutano il Mezzogiorno e Calabria, perche’ alla Calabria non basta il reddito di cittadinanza ma servono lavoro, investimenti, sviluppo e crescita. Con il Decreto Sicurezza – ha affermato il segretario della Cgil calabrese – si chiudono gli Sprar e questo fara’ perdere in Calabria molti posti di lavoro, cosi’ come con il Decreto Dignita’ si perderanno molti posti di lavoro, soprattutto nel settore dei call center. Inoltre, chiediamo al governo impegni concreti per Gioia Tauro e la Zes, che si sta smantellando con idee sciagurate come lo spostamento del porto di Reggio Calabria nell’Autorita’ di Messina.A livello regionale, alla presenza del governatore Oliverio chiederemo il cambio di passo, chiederemo una svolta e l’apertura di tavoli su temi come il lavoro, con un piano non piu’ rinviabile, sanita’, politiche sociali. E ribadiremo un’altra delle nostre priorita’, la legalita’, rivendicando il grande valore della nostra costituzione di parte civile in processi contro la ‘ndrangheta e anche le nostre denunce all’Antimafia su alcune vicende relative alla sanita’. Sara’, insomma, un congresso pieno, un congresso – ha concluso Sposato – pieno di proposte”.