Calabria, sindacati confederali: attivi unitari su temi “caldi”

I segretari generali di Cgil, Cisl, Uil Calabria, (Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo) esprimono in una nota una forte preoccupazione per la vertenza degli Lsu/Lpu calabresi. Dopo la manifestazione del 16 novembre scorso, dicono, e’ calato il silenzio sulla vicenda, e “si rende necessario alzare il livello di attenzione e mobilitazione, affinche’ l’emendamento proposto dal sindacato confederale trovi spazio nella legge di bilancio in discussione nelle commissioni parlamentari”.
Cgil, Cisl, Uil Calabria “dopo il risultato raggiunto negli anni scorsi con la contrattualizzazione, che ha restituito giustizia e dignita’ al lavoro che gli Lsu/Lpu svolgono da molti anni nell’area dei servizi ai cittadini, esprimono la totale indisponibilita’ a fare un passo indietro rispetto alla definitiva stabilizzazione” di questi lavoratori, e ribadiscono la disponibilita’ a “portare la protesta fino Roma”. “Massima attenzione, poi, va posta al tema della messa in sicurezza del territorio, della cura del dissesto idrogeologico, della prevenzione dei danni causati dagli incendi boschivi e della forestazione in generale”, punto su cui Cgil, Cisl, Uil “chiedono che venga realizzato un piano di programmazione che provveda alla messa a sistema di questi ambiti assai delicati per il futuro della Calabria e che, in questi anni, hanno avuto risvolti drammatici dovuti agli eventi meteorologi”.

“Una programmazione regionale che contempli, innanzitutto, il turn over della forza lavoro e preveda la possibilita’ di utilizzo di finanziamenti nazionali e regionali per la meccanizzazione e il potenziamento infrastrutturale del settore – dicono ancora – la positiva opera di rilancio organizzativo e funzionale di Calabria Verde, che e’ stata avviata da qualche tempo a questa parte, va sostenuta e cio’ va fatto attraverso investimenti in uomini e mezzi, altrimenti anche quanto di buono fatto finora rischia di essere vanificato sul piano operativo”. Il Governo nazionale e regionale, poi, “devono affrontare con azioni concrete il futuro del porto di Gioia Tauro, della sua area industriale e del tessuto produttivo dell’intera regione. Per rilancio della Calabria e’ fondamentale rendere operativo il progetto della Zes che, senza tentennamenti, deve trasformarsi nello strumento principale attraverso il quale disegnare il futuro del porto e dell’intera regione.
Strettamente legato alla vertenza porto, poi, e’ il nodo delle infrastrutture regionali, con il completamento della Strada statale 106, la realizzazione dell’Alta velocita’ ferroviaria e l’efficientamento del sistema aeroportuale regionale. Serve anche un sistema sanitario regionale “moderno, organizzato e funzionante”, che “venga lasciato fuori dalle beghe politiche, che ne hanno paralizzato la crescita”. Per questo, nelle prossime settimane “metteranno in campo ogni iniziativa utile a superare l’empasse istituzionale che sta paralizzando uno dei settori piu’ delicati per la vita dei calabresi soprattutto delle fasce piu’ deboli della popolazione”. Su tutte questi temi convocheranno a breve gli Attivi Unitari Regionale e al tempo stesso avvieranno una interlocuzione con la deputazione parlamentare calabrese. “Nella sfida per il rilancio della Calabria nessuno puo’ chiamarsi fuori, tantomeno chi tra i tanti ha la responsabilita’ di determinare le scelte della politica a favore del territorio”, concludono.